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Imu 2015 e Tasi 2015: tutte le città e Milano, Bologna, Livorno, Pescara. Calcolo, pagamenti, aliquote prima casa, seconda casa

Calcolo e pagamento Tasi e Imu 2015 a Milano, Bologna, Livorno, Pescara: chi ha deliberato le nuove aliquote e dove ancora mancano




Nonostante ci si avvicini alla scadenza del pagamento dell’acconto Imu e Tasi 2015, in calendario per il prossimo 16 giugno, ancora pochi sono i comuni che hanno deliberato nuove aliquote e detrazioni. Chi no n lo farà entro il 31 maggio dovrà far calcolare ai propri cittadini le imposte sugli immobili sulle aliquote 2014. Nessuna novità quest’anno per quanto riguarda modalità di calcolo e pagamento.

Tra i Comuni che ancora non hanno deliberato le nuove aliquote, Milano, dove le aliquote su cui calcolare Imu e Tasi restano quelle del 2014, per cui l’aliquota Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni, decise l’anno scorso e che non dovrebbero subire variazioni, da 115 euro a 24 euro stabilite in base al valore della rendita catastale. E ancora, prevista una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro.

Prevista poi una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro. Restano al massimo le aliquote Imu su seconde case e altri immobili. Nuove aliquote 2015 deliberate invece a Pescara, dove l’aliquota Tasi è salita dal 3,3 per mille al 4 per mille; ma anche a Bologna.

Nel capoluogo romagnolo, l’aliquota Imu resta fissata allo 0,6%, mentre sale per la Tasi 2015, come già deliberato, passando dal 3,3 per mille di quest’anno al 4,3 per mille per il 2015; novità anche a Padova, dove, rispetto allo scorso anno, l'Imu passa dall'1,04% allo 0,99% e per la Tasi le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili; e a Livorno, dove l’aliquota Tasi è del 2,5 per mille su prime abitazioni e relative pertinenze e dello 0,00 per mille su tutti gli altri immobili; l’Imu, invece, è al massimo del 10,6 per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il