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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità dopo aperture ancora ostacoli e problemi da superare

Non sarà semplice riuscire a concretizzare la riforma pensioni Renzi. Occorrono la ripresa economica del Paese e il via libera di Bruxelles.




Nell'ambito della riforma pensioni, ora in discussione nei palazzi del governo, non ci sarà lo smantellamento dell'attuale sistema previdenziale. Come rivelano novità e ultime notizie sullo stato dell'economia in Italia, il Paese non cresce, l'età media si alza e non ci sono le condizioni per rinunciare ai miliardi di euro di risparmi che le regole attuali sono in grado di assicurare per le casse dello Stato. Ma non c'è solo l'ostacolo economico da tenere in considerazione per misurare l'incisività delle proposte di cambiamento. C'è da convincere l'Unione Europea sull'indispensabilità della riforma e sul mantenimento degli equilibri dei conti pubblici all'interno di quello comunitari.

Di positivo c'è che la Commissione Europea ha accolto "con favore l'impegno del governo italiano di mantenere i target di bilancio inseriti nella legge di stabilità 2015" e sulla base dell'annuncio sulle pensioni "lascia invariato il giudizio sul programma di stabilità, basato sulle stime economiche di primavera". Di più: secondo l'Istat sono 320.000 gli occupati in più nella fascia di età degli over 55. In termini percentuali, l'aumento registrato nel 2014 è stato dell'8,9%. Di contro calano i lavoratori giovani: -4,7% per gli under 25. Da qui la necessità del governo di prevedere misure concrete per favorire il ricambio generazionale.

Due le strade possibili. Sulla prima è stato già avviato il percorso, ma con risultati deludenti. Si tratta della garanzia giovani che, grazie ai finanziamenti europei, avrebbe dovuto garantire ai giovani under 30 un'offerta valida di lavoro entro 4 mesi dall'inizio della disoccupazione. Il candidato, previa registrazione al portale, viene orientato tramite un colloquio con un operatore di un centro per l'impiego, ma per ora ci sono più critiche che consensi. La seconda strada è quella della pensione anticipata per chi si trova a pochi anni dal congedo, ma il percorso è tutto in salita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il