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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità quota 100, mini pensione e preferenze Gutgeld, Boeri, Poletti, Renzi

Nell'ambito della riforma pensioni vanno conciliate diverse esigenze, da quelle sociali a quelle economiche. La sintesi con la legge di stabilità?




Sono diverse le strade percorribili per concretizzare la riforma pensioni. Novità e ultime notizie raccontano dell'irruzione nel dibattito del premier Matteo Renzi, finora piuttosto defilato rispetto alla questione previdenziale. Certo, da una parte ci sono motivi elettorali con le regionali alle porte e dall'altra c'è il tema dei rimborsi degli assegni, tuttavia ha tracciato la rotta da seguire: è quella della flessibilità. In buona sostanza al lavoratore verrà data la possibilità di scegliere il momento del ritiro, ma senza cambiare gli attuali requisiti e prevedendo penalizzazioni economiche sulla base della distanza.

In questo contesto saranno decisivi i calcoli che i tecnici di Ministero dell'Economia e Inps effettueranno per verificare la sostenibilità economica per i conti pubblici. Ma appaiono inevitabili interventi di segno negativi nell'ambito della spending review. In particolare, il commissario Yoram Gutgeld potrebbe suggerire al premier di tagliare gli abusi delle pensioni di invalidità e rivedere la posizione di molti pensionati baby. Nel dibattito sulla riforma pensioni, un ruolo centrale sarà ricoperto dal presidente dell'Inps Tito Boeri: a giugno presenterà all'esecutivo una proposta organica di riorganizzazione del comparto.

Come spiegato da Boeri, ci sono tante cose che vanno messe a punto, sia di carattere politico sia tecniche, ad esempio "serve una maggiore unificazione dei trattamenti, che permetta di mettere insieme i contributi tra prestazioni diverse. L'istituto della ricongiunzione onerosa va riesaminato: non è giusto far pagare chi ha delle carriere mobili che passano magari dal pubblico al privato". Da parte sua, Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, guarda agli over 55 senza lavoro e senza pensione come i primi beneficiari di interventi agevolativi. Tra le soluzioni ipotizzate c'è il prestito previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il