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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: dichiarazioni Cottarelli, Cioffi, Boeri, Morando, Poletti, Renzi, Meloni

Nuove dichiarazioni e proposte di modifica alla riforma pensioni attuale da diversi esponenti politici: cosa prevedono e per chi. Le novità




Al termine di un’altra lunga settimana nel corso della quale a tenere nuovamente banco è stata la discussione sulla riforma pensioni, sono diverse le novità e ultime notizie rese note da diversi esponenti politici e dirigenti Inps sugli eventuali interventi che il governo potrebbe valutare per intervenire in maniera adeguata sulla legge pensionistica attuale con modifiche che possano non solo abbassare l’età pensionabile per tutti ma anche puntare sul rilancio dell’occupazione, considerando la situazione ancora preoccupante che si registra in Italia.

Il viceministro all’Economia Morando, confermando la strada percorsa dal Mef in questi mesi, durante un colloquio tenutosi in questi giorni con il leader della Lega Salvini, ha ancora una volta ribadito che non vi sono interventi pensionistici allo studio del governo, parole che dimostrano ancora la contrarietà dei tecnici del Tesoro a qualsiasi modifica sulle pensioni. Di opinione diversa Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che invece appoggia l’ipotesi di tassazione delle pensioni d’oro e l’abolizione dei vitalizi. Secondo la Meloni, moltissimi italiani pagano i contributi non per la propria pensione, ma per mantenere i privilegi di qualcun altro e si dice pronta ad avviare una class action per costringere il governo a restituire tutto quanto tolto.

E spiega: “Nel nostro Paese ci sono 200 mila persone che prendono una pensione più alta di dieci volte la minima, cioè superiore ai 5 mila euro al mese. Queste 200mila persone pesano 16 miliardi di euro l’anno sul sistema pensionistico; di contro, qualche milione di italiani sta pagando i contributi non per la propria pensione, ma per i privilegi di qualcun altro”. Più o meno della stessa opinione Alberto Brambilla, già sottosegretario al ministero del Welfare con delega alla previdenza sociale e docente all'Università Cattolica di Milano, che ha proposto di agire sulle pensioni più elevate e ricavarne risparmi per aumentare l’occupazione giovanile e così facendo si innescherebbe un meccanismo a costo zero per i conti pubblici, capace di sostenere i giovani e risanare anche i conti Inps.

Tagliare l’attuale spesa pensionistica è invece il piano proposto da Carlo Cottarelli del Fmi, considerando che attualmente è pari al 16,5% del Pil, la più alta tra paesi avanzati, e tagliarla significherebbe avere a disposizione risparmi in più da reimpiegare in altri interventi pensionistici a sostegno di chi attende miglioramenti. Secondo il direttore generale dell’Inps, Massimo Cioffi, è innanzitutto necessario agire per recuperare fondi da utilizzare per la realizzazione di interventi pensionistici già decretati e per riuscire ad attuare tutti quei piani indicati dal presidente Boeri, sia per andare in pensione prima, sia per permettere risarcimenti delle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il