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Imu 2015 e Tasi 2015: prima rata Giugno. Domande e risposte su calcolo, pagamenti, aliquote vecchie e nuove, casi particolari

Si avvicina la scadenza del pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 in programma per il 16 giugno: cerchiamo di chiarire qualche dubbio




Si avvicina la scadenza del pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 in programma per il 16 giugno e come ogni anno i contribuenti sono già alle prese con i calcoli da effettuare. Cerchiamo di chiarire la situazione.

Quando scadono le prime di versamento di Imu e Tasi 2015?

Le date per il versamento degli acconti della Tasi, tassa sui servizi indivisibili comunali, dell’Imu,  la tassa sul possesso degli immobili sono il 16 giugno per l’acconto e il 16 dicembre per il saldo.

Come si calcolano Imu e Tasi 2015?

Rispetto all’anno scorso, non vi è alcuna novità sulle modalità di calcolo di Imu e Tasi 2015: si parte dalla rendita catastale, che è riportata sul rogito, si rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta dovranno essere applicate le aliquote, Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza e, nel caso della Tasi, al risultato ottenuto bisognerà sottrarre eventuali esenzioni, se previste per le abitazioni principali.

Con quali aliquote dovranno essere effettuati i calcoli degli acconti?

Per i calcoli degli acconti di Imu e Tasi si attendono le delibere dei Comuni di nuove aliquote e detrazioni eventuali. Ma le aliquote comunali potrebbero non essere le stesse nei due momenti di versamento. Molti Comuni infatti non hanno ancora deliberato le nuove aliquote per cui è possibile che gli acconti saranno calcolati sulle aliquote 2014 e il saldo sulle nuove aliquote 2015. Il Ministro dell'interno ha, infatti, firmato lo scorso 13 maggio il decreto ministeriale che proroga dal 31 maggio al 30 luglio il termine di approvazione da parte dei Comuni dei bilanci di previsione per l'esercizio finanziario 2015 e per questo i Comuni potranno far slittare fino a luglio la delibera relativa a variazioni delle aliquote o delle detrazioni in tema di imposte comunali sugli immobili. Contribuenti e i professionisti dovranno, dunque, verificare Comune per Comune le aliquote di pagamento per effettuare i giusti calcoli.

Quali sono i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote?

Tra i Comuni che hanno deliberato già le nuove aliquote, le grandi Bologna e Firenze: a Bologna, infatti, se l’aliquota Imu resta fissata allo 0,6%, sale quella per la Tasi 2015, passando dal 3,3 per mille di quest’anno al 4,3 per mille per il 2015; mentre nel capoluogo toscano l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali. Ma anche Arezzo, Padova, Vicenza, Livorno, Modena, Potenza, Rimini, Pescara, Cagliari, Modena, e Treviso hanno deciso nuove aliquote e detrazioni di pagamento.

Come ci si comporta se l’anno scorso il Comune ha stabilito un'aliquota pari a zero per la Tasi?

Nel caso in cui lo scorso anno il Comune avesse deliberato un’aliquota pari a zero, il contribuente non deve pagare l’imposta.

Quali sono le detrazioni da considerare nel caso della Tasi?

Non ci sono detrazioni fisse per quanto riguarda la Tasi. Ogni Comune, infatti, in autonomia decide se applicarle o meno, ed esclusivamente sulle prime case, e in che misure. Le detrazioni possono essere infatti modulate o sulla rendita catastale o sul valore Isee, cui eventualmente aggiungere quelle previste per ogni figlio che abbia un’età inferiore ai 26 anni.

Chi paga Imu e Tasi?

Pagano l’Imu e la Tasi tutti. In particolare, l’Imu deve essere versata esclusivamente dai proprietari degli immobili su tutti gli immobili ad eccezione di prime case e relative pertinenze e terreni agricoli ma solo se si trovano in Comuni classificati dall’Istat come montani. La Tasi, invece, deve essere versata sia da proprietari che da inquilini e su tutti gli immobili, abitazioni principali e pertinenze, seconde case pertinenze, terreni, negozi, uffici e tutti gli altri immobili commerciali.

Come funziona il pagamento per gli affittuari?

La Tasi deve essere versata dagli inquilini solo in parte. Delle cifra totale da versare, infatti, a loro spetta il pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30%. Tocca ad ogni singolo Comune decidere l’entità di questa percentuale e la restante parte deve essere versata dai proprietari. Non è però obbligatorio che il Comune decide di far pagare gli inquilini. E’ possibile che a loro non spetti alcun pagamento.

Come si pagano gli acconti di Imu e Tasi 2015?

Anche per quest’anno è possibile versare gli acconti delle imposte sugli immobili con bollettino postale o modello F24. Il bollettino postale si trova in qualsiasi ufficio postale, è in parte precompilato e dovrà essere completato solo inserendo i dati specifici del contribuente e dell’immobile per cui si deve pagare. Per il modello F24, invece, bisogna riportare i codici tributo nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il