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Ultime notizie pensioni confronto interventi partiti, riforma Imu e Tasi, quota 96, amnistia, riforma scuola ad oggi lunedì

Le novità ad oggi 23 maggio del governo Renzi tra questione pensioni e questione carceraria, primi pagamenti acconti Imu e Tasi 2015 e quota 96 della scuola




Revisione o modifiche dell’attuale riforma pensioni ancora in discussione tra le tante proposte avanzate dai diversi partiti, approvata alla Camera la nuova riforma della Scuola, e il 16 giugno primo appuntamento con il pagamento degli acconti di Imu e Tasi 2015. Vediamo le novità ad oggi del governo Renzi.

Pensioni: La minoranza Pd chiede una completa revisione dell’attuale legge pensionistica, alcuni deputati hanno invece chiesto, nei giorni scorsi, di riportare in vigore il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione, piani di uscita anticipata ma anche aumento delle pensioni minime a mille euro, come proposto dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e non solo. Sono tantissime le proposte di modifiche presentate nel corso di questi ultimi mesi per intervenire sull’attuale legge pensionistica e, insieme a Pd e Forza Italia, tantissima altre sono state le forze politiche che hanno avanzato novità. Tra le proposte, anche quella di Sel che prevede la possibilità di andare in pensione in base ad età anagrafica e contributi versati a seconda della tipologia di lavoro che si svolge; e della Lega. Due le sue ultime novità, la proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2018 e la andare in pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012, che si affiancano alla proposta già nota di Salvini di pensionamento per tutti con 35 anni di contributi e di un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità, che salirebbero a mille se si raggiungono invece i 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. E mentre Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia ha proposto un piano di tassazione delle pensioni d’oro e l’abolizione dei vitalizi, per eliminare i tanti privilegi di cui oggi godono solo in pochi, l’ex ministro Sacconi (Ncd) ha rilanciato su una maggiore convenienza per i versamenti contributivi volontari, sul rendere più vantaggioso il riscatto dei periodi di studi ai fini contributivi e la totalizzazione.

Riforma Scuola: La Camera ha approva la riforma della Buona Scuola. Nessuna novità sostanziale rispetto a quanto previsto per le assunzione dei precari della scuola a tempo indeterminato, valide per i vincitori del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie fino a esaurimento, cioè i 100 mila precari di cui si era inizialmente parlato. La novità più importante rispetto al testo originario riguarda la cancellazione dell’articolo 17, sulla possibilità per i contribuenti di finanziare la scuola, pubblica o paritaria, con il 5 per mille e per il resto non ci sono state modifiche sostanziali al testo. Approvati gli articoli che contengono le finalità del provvedimento e che parlano di autonomia scolastica cioè di una maggiore libertà nella gestione degli edifici, della didattica, dei progetti formativi e dei fondi a disposizione di ogni singola scuola; il bonus di 500 euro per l’aggiornamento dei professori, il bonus (di 200 milioni l’anno) per la valutazione del merito dei docenti, il curriculum dello studente previsto dall’articolo 3 con la soppressione però della contestata norma che prevedeva tra i finanziamenti esterni dei percorsi formativi anche quelli derivanti dalle sponsorizzazioni; e l’articolo che attribuisce ai presidi il potere della ‘chiamata diretta’.

Quota 96: Rimandata ancora la discussione sulla questione dei quota 96 della scuola, dopo la presentazione da parte di Sel e M5S di sette nuovi emendamenti al ddl della Buona Scuola per una soluzione di pensionamento definitivo per i quota 96. Intanto, “Il governo ha accolto l'ordine del giorno, da me presentato, per i quota 96, ovvero quei docenti a cui la legge Fornero ha impedito di andare in pensione, pur avendo maturato i requisiti. Si tratta di uno dei tanti disastri creati da quella riforma. In questo caso, addirittura, è stato negato il diritto alla pensione per una svista” ha dichiarato Walter Rizzetto, capogruppo di Alternativa Libera e vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera. “E' stato stabilito il limite temporale per l'applicazione dei criteri pensionistici, previgenti la riforma, al 31 dicembre 2011, cioè la chiusura dell'anno solare, senza considerare la specificità del mondo della scuola, dove la chiusura dell'anno scolastico non coincide con quella dell'anno solare. Così più di 4 mila insegnanti sono stati costretti a rimanere in carica mentre avrebbero dovuto lasciare il proprio posto di lavoro il 31 agosto 2012”.

Indulto e amnistia: L’inaugurazione degli Stati generali del Carcere ha dato il via a sei mesi di riflessione e approfondimenti sul tema dell’esecuzione penale per arrivare a definire una riforma carceraria capace di porre fine una volta per tutte al problema del sovraffollamento delle nostre strutture penitenziarie, con conseguente miglioramento delle condizioni di vita nelle celle. Per la presentazione dell’iniziativa è stato scelto il luogo simbolo del carcere che funziona, quello dell’Istituto di Milano-Bollate, e propone anche il simbolo di Expo Milano 2015, esposizione internazionale dove circa cento detenuti, ogni giorno, aiutano i visitatori e lo staff, tra servizi tra logistica e accoglienza. Continua, intanto, il dibattito sulle misure di clemenza di indulto e amnistia e la polemica tra chi ne sostiene l’approvazione per risolvere il problema dell’emergenza carceraria e chi invece continua ad esserne contrario.

Riforma Tasi e Imu: Ancora nessuna Local Tax per quest’anno: la tassa unica che dovrebbe accorpare Imu e Tasi è stata rimandata infatti al prossimo 2016 e ciò significa che ancora per quest’anno le imposte sugli immobili devono essere pagate separatamente. Primo appuntamento con gli acconti il prossimo 16 giugno. Alcuni Comuni devono ancora deliberare le nuove aliquote di pagamento di quest’anno e il termine per le delibere è fissato per il 31 maggio ma considerando che la scadenza di presentazione dei bilanci da parte dei Comuni è slittata al 31 luglio è possibile che per il pagamento di giugno, sia di Imu che di Tasi, sarà effettuato con calcolo sulle aliquote dell’anno scorso. Tra i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote, Bologna e Firenze, ma anche Arezzo, Padova, Vicenza, Livorno, Modena, Potenza, Rimini, Pescara, Cagliari, Modena, e Treviso hanno deciso nuove aliquote e detrazioni di pagamento. Secondo Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia, “A fronte di 1,5 miliardi di euro di mancati trasferimenti previsti per quest’anno, per assicurare i medesimi livelli dei servizi ai propri concittadini, la maggioranza dei Sindaci sottoposti a questa analisi ha deciso di ritoccare all’insù le aliquote o di ridurre le detrazioni dell’Imu e della Tasi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il