BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi approvazione attraverso Parlamento, regioni, tribunali, Ue

Cambiamenti all’attuale legge pensionistica e approvazione: si passa da Parlamento e Ue ma in diverse regioni già al via modifiche. Novità e ultime notizie




Ci vorrà probabilmente ancora un bel po’ di tempo prima che si riesca effettivamente a modificare l’attuale legge pensionistica in maniera chiara e definitiva. Le novità e ultime notizie confermano che eventuali interventi passeranno innanzitutto dal Parlamento con la discussione dei tanti disegni di legge depostati e delle tantissime proposte, anche ruolo fondamentale, come accaduto già per altre riforme, lo avrà decisamente il governo con possibili aperture a discussioni e compromessi con il resto dell’esecutivo. Se il Parlamento decide in Italia, è molto importante considerare che tanto di ciò che si potrà fare o meno dipenderà dalla posizione dell’Ue, oggi contraria a interenti pensionistici, che bisognerebbe convincere che interventi sulle pensioni potrebbero essere vantaggiosi e convenienti sia per i risparmi, da accumulare sul lungo periodo, si in termini occupazionale con il rilancio del mondo del lavoro, soprattutto giovanile.

Sarà pertanto necessario accordarsi con l’Ue per interventi pensionistici eventuali. Al momento l’unica misura su cui si è sempre detta d’accodo è l’assegno universale nonostante sia più costoso di piani come uscita a quota 100 o con mini pensione, a che esiste già in quasi tutti gli altri Paesi europei ed è necessario che, dunque, l’Italia si adegui. Mentre lo Stato discute e decide, diverse Regioni, in maniera autonoma si stanno già muovendo approvando modifiche pensionistiche.

In Lombardia, per esempio, il presidente Maroni ha dichiarato di voler introdurre l'assegno universale che verrebbe erogato ogni mese a chi vive sotto la soglia di povertà. Questa novità dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno e la cifra prevista al momento è di 700 euro al mese per un periodo di tempo limitato di dodici mesi, ma in alcuni casi particolari potrebbe essere anche prorogato. In Piemonte, invece, il presidente della Regione Chiamparino vuole dare il via ad un anticipo della pensione  per gli over 50 a cui mancano pochi anni alla raggiungimento della pensione.

Le risorse deriverebbero da un fondo che la Regione deve mettere a punto con le banche e permetterebbe al lavoratore disoccupato di ricevere l’assegno con un anticipo sulla pensione finale che, in parte, dovrà essere restituito una volta maturati requisiti pensionistici richiesti attualmente. In Calabria, poi, è stato definito per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione uno scivolo fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici garantendo un’indennità supplementare, che comporta la risoluzione immediata del rapporto di lavoro, per favorire l’inserimento di nuovi giovani nella P.A.

Senza sottovalutare il ruolo dei tribunali che possono dare il via alle richieste di intervento, come accaduto con la questione risarcimenti decisi dall’Alta Corte; o l’anno scorso con la sentenza del Tribunale di Salerno che ha stabilito il pensionamento immediato per 42 docenti salernitani di quota 96 che avevano presentato ricorso al tribunale di competenza visto il perdurante silenzio da parte del governo sulla questione; con la bocciatura del referendum abrogativo proposto dalla Lega che chiedeva di cancellare totalmente le attuali norme previdenziali per ripristinare quelle vecchie; o, ancora, i recenti interventi del Tar sull' illegittimo inserimento ai fini del calcolo Isee della situazione economica delle pensioni di disabilità e le indennità di accompagnamento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il