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Pensioni interventi fasi diverse, riforma anticorrruzione, sondaggi elezioni regionali, riforma unioni civili: novità martedì oggi

Via libera al ddl anticorruzione, riforma pensioni in tre fasi, e come andranno le elezioni regionali di domenica prossima: le novità ad oggi martedì 26 Maggio 2015




Vediamo le novità e ultime notizie della riforma pensioni e altri decreti e leggi in primo piano ad oggi martedì 26 Maggio 2015. La Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge anticorruzione e si dice decisamente soddisfatto il premier Renzi, mentre il governo lavora ad un piano di intervento in tre fasi per modificare l’attuale legge pensionistica. Aperta anche la questione della nuova riforma sulle unioni civili. Sondaggi aggiornati per le prossime elezioni regionali di fine mese. 

Pensioni: Un lunghissimo iter di discussione sta caratterizzando la riforma pensioni del governo Renzi, ancora non definita concretamente ma che accende il dibattito politico e sociali ormai da un anno. Continuano senza sosta a susseguirsi nuove proposte, dichiarazioni e ddl che approdano in Parlamento ma la strada verso il cambiamento reale sembra piuttosto difficile. E’ necessario mettere a punto soluzioni che permettano ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti richiesti, aumenti per le pensioni minime, meccanismi che riportino il sistema previdenziale attuale ad essere più equo e sostenibile e interventi a sostegno di coloro che rischiano di perdere il lavoro senza avere raggiunto età e contributi necessari per andare in pensione. Il governo potrebbe agire in tre fasi: entro l’estate presentare terzo e quarto decreto attuativo della riforma del Lavoro che potrebbero contenere anche possibili novità sulle pensioni collegate però al lavoro, come staffetta generazione a part time a sostegno del turn over lavorativo. Potrebbe invece slittare il decreto previdenza, anch’esso era atteso entro l’estate, ma per consentire lo studio di interventi pensionistici eventuali da inserire nella Manovra Finanziaria d’autunno, potrebbe essere rinviato al 2016 anche e contenere quel meccanismo di ricalcolo contributivo su cui il presidente dell’Inps Boeri sta rilanciando ormai da tempo. La Manovra Finanziaria dovrebbe essere l’appuntamento cruciale per capire se effettivamente saranno messe a punto soluzioni per pensioni anticipate per tutti ed eventuali meccanismi di recupero delle risorse economiche necessarie per garantire a tutti i lavoratori la possibilità di andare in pensione prima dei 66 anni oggi richiesti.
 
Riforma unione civili: Approvata la nuova legge sul divorzio breve, che accorcia i tempi per dirsi addio da tre anni a un anno e sei mesi se si tratta di separazioni consensuali, si attende ora il provvedimento sulle unioni civili, all’esame della Commissione Giustizia, che dovrebbe riguardare  le coppie omosessuali, la possibilità di adottare il figlio del partner e permettere la reversibilità della pensione. Michela Marzano, deputata del Pd, ha spiegato però che “Il testo base è stato approvato a marzo. Il 7 maggio era previsto l'inizio della discussione al Senato. Ma sono stati presentati 3 mila emendamenti. Insomma, siamo già in ritardo”. E precisa che mentre la legge contro l'omofobia è ferma in Commissione Giustizia e non viene calendarizzata, probabilmente perchè non c'è ancora una forte volontà politica di agire in tal senso, tra  i nodi che potrebbero saltare “la step child adoption, cioè la possibilità di adottare il figlio biologico del proprio compagno, potrebbe essere trasformata in un affido. Questo significa non rendersi conto che in mezzo ci sono dei bambini”.

Sondaggi elezioni regionali aggiornati: Domenica prossima 31 maggio si svolgeranno, in contemporanea con le amministrative, le elezioni regionali in Campania, Liguria, Veneto, Puglia, Toscana, Umbria e Marche. Ad oggi sembrano piuttosto certi gli esiti delle elezioni in Puglia (Emiliano favorito), Toscana (Enrico Rossi favorito), Umbria (presidente uscente Catiuscia Marini in netto vantaggio), Marche (favorito Luca Ceriscioli) e Veneto (Zaia già dato per vincitore), mentre è piuttosto incerta la situazione di Liguria e Campania. In Campania è caos sin dalle primarie del Pd che sono state rinviate quattro volte e alla fine sono state vinte da Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, condannato in primo grado per abuso d’ufficio. De Luca è impegnato in un testa a testa con presidente uscente, Stefano Caldoro, eletto nel 2010 dopo aver battuto proprio De Luca. Incerta la situazione anche in Liguria, dove Raffaella Paita del PD, considerata vicina al segretario e presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha ottenuto la candidatura a presidente della Liguria dopo aver vinto le primarie superando Sergio Cofferati, che aveva contestato il risultato denunciando irregolarità e annunciando che avrebbe lasciato il Partito Democratico. La Paita è indagata per il devastante alluvione del 9 e 10 ottobre del 2014 che ha devastato Genova. A sfidare la Paita Luca Pastorino e Giovanni Toti, quest’ultimo sostenuto da sette liste: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi, Riformisti, Ap-Liguria, Liberali.

Riforma anticorruzione: La Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge anticorruzione, con le nuove norme sul falso in bilancio. Soddisfatti premier Renzi e presidente Pietro Grasso, che su twitter ha postato ‘Sono felice che il Ddl #Anticorruzione ora sia Legge’. Tra le misure, via libera all’aumento delle pene per i reati contro la Pa, modificato l'articolo 165 del Codice penale in materia di sospensione condizionale della pena, è stato ampliato l’ambito di applicazione del reato di concussione, aumento generalizzato delle pene per il reato di associazione mafiosa (articolo 416-bis Codice penale) con carcere anche fino a 26 anni per i boss. Novità anche per quanto riguarda l’accesso al rito speciale del cosiddetto patteggiamento (in relazione ai procedimenti per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione) alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Ma la novità principale è che il falso in bilancio torna a essere un delitto per tutte le imprese, non solo per quelle quotate in Borsa e sarà sempre punito come delitto con pene detentive che possono andare da 1 a 5 anni e il limite di pena non prevede l’uso delle intercettazioni. Previste, però pene ridotte per il reato di falso in bilancio se i fatti sono di lieve entità: da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni. La pena ridotta vale anche nel caso in cui il falso in bilancio riguardi le società che non possono fallire. Per il reato di falso in bilancio per le società quotate in Borsa, la pena della reclusione va da tre a otto anni (oggi è fra i 6 mesi e i 3 anni) e precisiamo che alle società quotate sono equiparate le società emittenti strumenti finanziari per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato italiano o di altro paese dell’Unione europea, le emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un sistema multilaterale di negoziazione italiano, le società che controllano società emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato italiano o di altro Paese Ue, e le società che fanno appello al pubblico risparmio o che comunque lo gestiscono.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il