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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, terreni agricoli e non, seconda casa, casa in affitto. Calcolo aliquote vecchie e nuove Comuni

Città che hanno deliberato le nuove aliquote 2015 di Imu e Tasi e come fare con aliquote vecchie: novità, modalità di calcolo e pagamento acconti di giugno




Bologna, Firenze, Arezzo, Livorno, Modena, Rimini, Piacenza, Pescara, Verona, Cagliari sono solo alcuni (dei pochi) Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento 2015 di Imu e Tasi che, come ormai consuetudine, devono essere pagate il 16 giugno, giorno di versamento del saldo, e 16 dicembre, pagamento del saldo finale.

La maggior parte dei Comuni ancora non ha deliberato nuove aliquote e detrazioni e in questi caso gli acconti di giugno sia di Imu che di Tasi dovranno essere calcolati sulle aliquote 2014. Per il calcolo di entrambe le imposte, anche quest’anno, si parte dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, il risultato si moltiplica per il coefficiente dell’immobile per cui si paga, e alla cifra ottenuta devono essere applicate le singole aliquote deliberate in autonomia dai propri Comuni di residenza.

Si paga l’Imu su tutti gli immobili (seconde case, terreni, uffici, negozi, capannoni) ad eccezione di abitazioni principali e relative pertinenze e dei terreni agricoli ma solo se si trovano in Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani. La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili sopra citati comprese abitazioni principali e pertinenze. Nessuno esente dunque dal pagamento della tassa sui servizi indivisibili comunali, e, a differenza dell’Imu, pagano anche gli inquilini.

L’Imu infatti viene versata da sempre solo dai proprietari, la Tasi spetta anche agli inquilini ma esclusivamente in una percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale. La parte rimanente tocca ai proprietari. Conosciuto l’importo delle imposte da versare, si potrà pagare anche quest’anno o con bollettino postale o con modello F24.

Il bollettino postale è in parte già compilato e si trova in ogni ufficio postale, mentre chi decide di pagare con F24 deve riportare i seguenti codici tributo: 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati per la Tasi e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati, che devono essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Poi si compila lo spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; e quindi barrare la casella ‘Acc’ per l’acconto e riportare l’anno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il