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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità settimana quota 100, assegno universale, mini pensione

Nuove aperture a modifiche concrete della legge pensionistica attuale: quali i possibili interventi e per chi. Le ultime notizie




Nuove aperture a modifiche concrete della legge pensionistica attuale e probabilmente (e diremmo anche finalmente) il governo Renzi si prepara a definire una nuova riforma pensioni che riesca ad abbassare l’età pensionabile per tutti come richiedono ormai da mesi forze politiche e sociali. Novità e ultime notizie risultati di studi e recenti analisi dimostrano come si diventato ormai necessario cambiare le pensioni per intervenire con risultati positivi anche sul lavoro. Per dare nuovo slancio al mondo occupazionale bisogna partire proprio dalle pensioni, concedendo prepensionamenti ai lavoratori più anziani che così lascerebbero il posto ai più giovani.

E per farlo, al vaglio del governo, tra le tante proposte presentate, ancora i piani di uscita con quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, contributivo, tutti definiti per consentire ai lavoratori, su base volontaria, di lasciare il lavoro prima del raggiungimento della soglia dei 66 anni richiesti oggi per andare in pensione, ma sempre a fronte di penalizzazioni a carico del lavoratore stesso, il che significherebbe non chiedere ulteriori soldi allo Stato.

E se anche fossero necessari, si tratterebbe di un mero anticipo che verrebbe restituito dal lavoratore proprio attraverso le penalizzazioni imposte dal piano di uscita anticipata eventuale. Attraverso questi sistemi si permetterebbe a tutti e comunque di poter lasciare con età e contributi minori rispetto a quelli imposti oggi che prevedono l’uscita dal lavoro a 66 anni e tre mesi e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi di contributi per le donne.

Ma non solo: l’attenzione è anche puntata su assegno universale e possibili soluzioni per esodati e quota 96 della scuola. Ma per intervenire in tal senso sono effettivamente necessarie quelle risorse economiche di cui il governo non dispone ma che potrebbe recuperare da interventi negativi, come tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo o ricalcolo contributivo, così come anticipato dallo stesso premier Renzi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il