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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione. Chi sostiene e cosa tra Pd, Lega, Forza Italia, M5S, Sel

Orientarsi tra sistemi di modifica della riforma pensioni attuale sembra essere diventato difficile per il governo Renzi: le nuove proposte e ultime notizie




Orientarsi tra sistemi di modifica della riforma pensioni attuale sembra essere diventato difficile per il governo Renzi alle prese con lo studio di diverse proposte e ddl depositati e che si stanno discutendo. Tra le novità e ultime notizie le diverse ipotesi che i partiti politici continuano ad avanzare: le ultime in ordine di arrivo sono state le proposte di Pd e Lega che hanno chiesto, rispettivamente, di riportare in vigore il divieto di cumulo di redditi da lavoro e redditi da pensione e (proposte della Lega) la proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2018 e la possibilità di andare in pensione a 64 anni per i dipendenti pubblici (come già in vigore per i lavoratori del settore privato) che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012.

Punta, invece, su un aumento delle pensioni minime a mille euro Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Tra le nuove proposte, anche quella di Sel che prevede la possibilità di andare in pensione in base ad età anagrafica e contributi versati in base al tipo di lavoro che si svolge. L’ex ministro Sacconi (Ncd), invece, oltre a puntare sulla possibilità di mandare in pensione prima i lavoratori rispetto agli attuali requisiti fissati, chiede di rendere più vantaggioso e conveniente il versamento dei contributi volontari nonché il riscatto dei periodi di studi ai fini contributivi e la totalizzazione.

Novità richieste anche per quanto riguarda la totalizzazione: la proposta è di modificare i criteri di calcolo della pensione in totalizzazione ed applicare il principio del pro rata, prevedendo che ogni ente presso cui sono stati versati i contributi debba ripagare quanto versato in base alle proprie regole di calcolo. Anche il M5S chiede ancora di intervenire per consentire un abbassamento dell’età pensionabile per tutti, ma sostiene anche l’assegno universale, proposto in realtà proprio dal Movimento di Grillo già mesi fa, e rilancia sul contributivo donna, sostenendo che è ormai necessario dare risposte concrete in merito da parte del governo. Inoltre, il M5S appoggiando la Lega ha depositato un nuovo ddl che chiede di prorogare per tutte le donne lavoratrici la possibilità di andare in pensione prima fino al 31 dicembre 2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il