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Ultime notizie pensioni anticipate: ipotesi tre momenti graduali. Per chi, quando, con quali requisiti, età e contributi

Il rebus delle pensioni passa dalla ripresa economica del Paese e dalla spending review. Secondo novità e ultime notizie il governo potrebbe procedere per gradi.




Potrebbe passare da tre fasi distinte la riforma pensioni Renzi. In prima battuta, anche sulla base del piano presentato da Tito Boeri, presidente dell'Inps, potrebbe essere introdotto l'assegno universale come strumento di sostegno al reddito. Quindi, sempre dopo l'estate, un decreto previdenza dovrebbe porre le base di un cambiamento più incisivo da prevedere nella prossima manovra finanziaria. Tra le soluzioni sul tavolo dei ragionamenti ci sono l'applicazione di quota 100, l'uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima rispetto agli scostamenti di questo tetto pari all'8%. L'intenzione è comunque quella di rendere meno rigidi i requisiti per andare in pensione.

Attualmente per quanto riguarda le lavoratrici dipendenti settore privato, fino al 31 dicembre 2015 occorrono 63 anni e 9 mesi, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 3 mesi, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi. Per le lavoratrici autonome e gestione separata fino al 31 dicembre 2015 sono necessari 64 anni e 9 mesi, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 9 mesi, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi. Per i lavoratori dipendenti e le lavoratrici dipendenti settore pubblico, fino al 31 dicembre 2015 servono 66 anni e 3 mesi, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi. Infine per i lavoratori autonomi e gestione separata fino al 31 dicembre 2015 66 anni e 3 mesi, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi.

Saranno decisivi la ripresa economica del Paese e la spending review ovvero la revisione della spesa pubblicare attraverso la sistematica analisi e valutazione della pubblica amministrazione nelle sue strutture organizzative statali e territoriali, delle procedure decisionali e attuative, dei singoli atti all'interno dei programmi e dei risultati finali. Ne è compresa anche la spesa previdenziale. Complessivamente il governo punta a risparmi per 10 miliardi di euro con il progetto che stanno mettendo a punto Yoram Gutgeld e Roberto Perotti. Il primo esame è atteso a fine giugno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il