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Imu e Tasi 2015: calcolo e pagamenti. Metodi diversi seppur validi con nuove e vecchie aliquote Comuni prima casa, seconda casa

Il calcolo della prima rata di Imu e Tasi va rifatto se le amministrazioni comunali hanno cambiato le aliquote rispetto allo scorso anno.




Gli acconti di Imu e Tasi 2015 vanno versati applicando le aliquote decise dai Comuni per l'anno 2014. Anche nei capoluoghi di regione, come Milano, Bologna, Roma, Firenze, Genova, Potenza, Torino, Bari, Napoli, Ancona, Palermo, Aosta, Venezia, L'Aquila, Trento, Perugia, Catanzaro, Trieste, Cagliari, Campobasso. Quindi, se non è cambiato niente nel proprio patrimonio immobiliare nel corso del 2014, basta pagare il 50% dell'importo complessivo dello scorso come acconto e saldo. Per gli immobili a uso produttivo si devono considerare sia la quota destinata al Comune sia quella di competenza dello Stato.

Le amministrazioni comunali che hanno invece cambiato le aliquote Imu e Tasi costringono i proprietari di prime case di lusso, di seconde abitazioni e gli intestatari di capannoni e uffici, a rifare i calcoli prima di presentarsi con il modello F24 a uno sportello bancario o postale. Il suggerimento è di verificare eventuali variazioni presso il proprio comune o sul sito del dipartimento delle Finanze. A quel punto è possibile procedere con i calcoli per i quali è gratuitamente disponibile in questa pagina il nostro simulatore online. Il versamento dell'importo può essere effettuato alle Poste via bollettino o in banca con il modello F24. Se la somma è maggiore di 1.000 euro il pagamento va effettuato per via telematica.

I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il