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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Fmi, Ocse, Ue divisi tra sostegno modifiche positive e contrarietà interventi

Volontà del governo di intervenire su attuale riforma pensioni ma è scontro con le posizioni degli organi europei: situazione, novità e ultime notizie





Il tema delle pensioni al centro di un’impasse che sembra non trovare punti di incontro per essere risolta, tra forze politiche che chiedono interventi, tecnici del Tesoro e Ue che continuano ad essere contrari ad ogni intervento sulla legge pensionistica attuale e non solo. Tra le novità e ultime notizie la conferma da Ocse, Fmi e Ue di una situazione di forti squilibri che si notano nel welfare italiano e delle necessità di intervenire, partendo innanzitutto dall’approvazione dell’assegno universale già presente in quasi tutti gli altri Paesi europei ma che manca in Italia.
 
A sottolineare gli squilibri accennato l’Ocse, che proprio in questi giorni ha ribadito la condizione di diseguaglianza economica in Italia, dove il 10% più ricco della popolazione guadagnava nel 2013 undici volte di più del 10% più povero, contro il 9,6 della media Ocse, e che attesta che la diseguaglianza è aumentata dalla metà degli anni 80, come in Germania, Usa, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Da noi la crisi ha colpito maggiormente le famiglie a basso reddito, le cui entrate sono scese del 4% medio annuo tra il 2007 e il 2010, mentre il reddito medio totale è sceso del 2% e quello delle famiglie più ricche dell’1%. E per combattere queste disparità, sempre più evidenti, è stata presentata al ministro del Lavoro Poletti la richiesta di inserire nella prossima Manovra Finanziaria misure che possano combatterla

Probabilmente proprio a questo fine, entro giugno, proprio il ministro Poletti, insieme al presidente dell’Inps Boeri, ha anticipato l’approvazione dell’assegno universale per gli over 55. Intanto, l’Ue nelle ultime raccomandazioni ha parlato solo genericamente di migliorare il rapporto vita-lavoro, non senza alcun accenno alle pensioni, né all’assegno universale e alla previdenza in generale come aveva fatto le scorse volte e, tramite le ultime parole del presidente Draghi, ha fatto chiaramente capire di essere contraria a modifiche sulle pensioni, nonostante lo stesso Draghi abbia ribadito quanto sia importante che i governi continuino sulla strada delle riforme strutturali avviate per condurre i loro Paesi verso una ricrescita continua e costante.

L’Fmi, infine, ha ribadito la necessità di migliorare la situazione previdenziale, non passando, però, attraverso modifiche e interventi sull’attuale legge pensionistica. Già nei mesi scorsi, l’Fmi, appoggiando l’Ue, aveva dichiarato la sua contrarietà a modifiche della riforma pensioni oggi in vigore, nonostante possano essere vantaggiosi, come spesso ribadito da forze politiche, presidente dell’Inps Boeri, e commissario Gutgeld. E’ chiaro, dunque, come l’esigenza e la volontà di interventi sulle pensioni nel nostro Paese si scontri in realtà con il panorama europeo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il