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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: aperture e volontà positiva inutili se conti continuano a peggiorare ogni giorno

Partiti tutti uniti e d’accordo sulla necessità di intervenire con modifiche all’attuale riforma pensioni ma i conti italiani peggiorano sempre più: le novità




Partiti tutti uniti e d’accordo sulla necessità di intervenire con modifiche all’attuale riforma pensioni, la volontà del governo è stata del resto più volte ribadita e lo confermano le continue proposte e i ddl presentati in Parlamento con nuove ipotesi di intervento. Nonostante la volontà tra i partiti sia convergente, permane il problema dei conti pubblici che sono in difficoltà, che non devono essere toccati e per cui ogni giorno spunta qualche difficoltà. Come riportano le novità e ultime notizie, ogni giorno che passa è difficile per la tenuta dei nostri conti pubblici e la bocciatura da parte dell'Ue della reverse charge sul’Iva per le forniture nei confronti della grande distribuzione (supermercati, ipermercati e discount alimentari) apre nuovi buchi di bilancio e bisognerà capire ora con quali altri fondi l'esecutivo potrà tappare un buco che, si stima, è di 728 milioni di euro.

Il sistema dell'inversione contabile prevede che il versamento dell'Iva al fisco non venga effettuato dai venditori all'ingrosso (ovvero dai fornitori di supermercati, ipermercati e discount) ma dagli acquirenti, che vengono considerati a minor rischio di evasione. Tuttavia, il portavoce di Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici, la misura “non è in linea con direttiva comunitaria e, soprattutto, la procedura di inversione contabile non si può utilizzare sistematicamente per compensare la sorveglianza inadeguata delle autorità fiscali di uno Stato membro”.  Nuovi soldi dunque sarebbero necessari per colmare il buco italiano che crescerebbe, impedendo, di conseguenza, possibili interventi sulle pensioni, visto che l’Ue si è sempre dichiarata contrari a questi interventi per il timore che potessero intaccare i conti pubblici.

Nonostante si tratti di modifiche che E' nel medio-lungo periodo riuscirebbero a garantire risparmi allo Stato, il problema resta quello delle uscite di spesa immediate e bisognerebbe convincere l’Ue che accettare di mettere in atto tali interventi sulle pensioni sarebbe vantaggioso, perché insieme ai risparmi permetterebbero anche di rilanciare l’occupazione italiana, e questo rilancio potrebbe rappresentare una svolta nel processo di crescita economica e competitività. Prima ancora bisogna chiudere il caso dei risarcimenti ai pensionati stabiliti dall’Alta Corte. E tutto in un quadro dove potrebbero scattare la clausole di salvaguardia se non si trovare coperture per almeno 10 miliardi che per alcuni sono solite a 16 miliardi.

Ritorna, dunque, l’ipotesi che eventuali interventi sulle pensioni possano partire da quelli negativi di tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità invalidità, cumulo, guerra e ricalcolo contributivo sulle pensioni più elevate, che permetterebbero di ricavare nuove risorse economiche da reimpiegare nelle pensioni stesse con interventi ulteriori e graduali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il