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Pensioni ultime notizie riforma Governno Renzi: indicazioni quota 100, mini pensione, assegno universale Boeri, Morando, Padoan

Sempre vivo il dibattito sulla riforma pensioni e tante le voci protagoniste: ultime notizie, proposte e posizioni. Le novità




Le novità e ultime notizie non fanno che continuare a riferire quanto vivo sia il dibattito sulla questione previdenziale con forze politiche e sociali pronte sempre a discutere sul futuro della riforma pensioni. al vaglio ancora meccanismo di quota 100, mini pensione, contributivo. E sono tante le voci protagoniste: l'ex commissario straordinario alla spending review Cottarelli continua a ribadire la necessità di tagliare la spesa previdenziale, soprattutto lì dove si perpetrano sprechi e abusi. Lo stesso Cottarelli ha infatti sottolineato come siano i numeri a rivelare come il 16,5% del Pil viene investito ogni anno per pagare le pensioni ed è una cifra decisamente più alta rispetto a quanto si spende negli altri paesi europei.

D’accordo con il piano di tagli per recuperare nuove risorse, il direttore generale dell’Inps, Massimo Cioffi, secondo cui per realizzare interventi pensionistici già decretati e per riuscire ad attuare tutti quei piani indicati dal presidente Boeri, sia per andare in pensione prima, sia per permettere risarcimenti delle pensioni è necessario avere a disposizione fondi ulteriori, altrimenti non si riuscirà mai a soddisfare le richiesti di quanto attendono modifiche a pensioni e sistema previdenziale.

Il viceministro all’Economia Morando ribadisce una volta che non vi sono interventi pensionistici allo studio del governo, confermando ancora la contrarietà dei tecnici del Tesoro a qualsiasi modifica sulla legge pensioni attuale. Le dichiarazioni di Morando sono in netto contrasto con quelle del ministro del Lavoro Poletti che, invece, ha parlato negli ultimi giorni di due piani di sostegno alla staffetta generazionale e al part time, per favorire il ricambio generazione al lavoro, e forme di uscita dal lavoro con il prestito pensionistico, un anticipo che accompagnerebbe il lavoratore fino alla maturazione dei requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro e che, una volta maturati i requisiti richiesti, deve essere restituito dal lavoratore stesso con piccole decurtazioni mensili sull’assegno finale.

Continua, poi, ad andare avanti per la sua strada di rinnovamento delle pensioni il presidente dell’Inps Boeri, l’unico che finora è riuscito a trasformare in realtà quanto anticipato e presentato e che continuerà probabilmente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi a dare vita a quanto messo punto, da assegno universale e ricalcolo contributivo per trattamenti oltre i 3mila euro, ad abbassamento dell’età pensionabile per tutti. Contrario a interventi di modifica sulle pensioni ma a sostegno delle riforme strutturali necessarie per riportare il Paese sulla strada della crescita il presidente della Bce Draghi che altro non fa che confermare la posizione di tecnici del Tesoro e ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrari a interventi sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il