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Pensioni anticipate ultime notizie riforma Renzi: indicazioni e dichiarazioni Morando, Draghi, Padoan, Boeri, Cioffi

Nuove dichiarazioni e interventi su questione pensioni da diversi esponenti politici e dirigenti Inps: cosa prevedono e ultime notizie




Si continua a discutere di possibilità di uscita con quota 100, mini pensione, contributivo, di assegno universale o piano di tagli e interventi negativi necessari per recuperare quelle risorse economiche che il governo lamenta di non avere per pianificare interventi e si susseguono le discussioni su come poter cambiare l’attuale legge pensionistica.

Ma la domanda è quali saranno davvero le novità da aspettarsi? Le ultime notizie riferiscono di nuovi interventi da parte di tanti protagonisti della scena previdenziale, dal direttore generale dell’Inps, Massimo Cioffi, secondo cui per realizzare tutti quei piani indicati dal presidente Boeri, compreso il risarcimento delle pensioni, bisogna avere fondi ulteriori e solo così si riusciranno a definire tutte le modifiche richieste.

Smetisce queste possibilità di intervento sulle pensioni il viceministro all’Economia Morando che ribadisce che non vi sono interventi pensionistici allo studio del governo, ma che vanno contro le dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che, invece, negli ultimi giorni ha delineato due possibili interventi al vaglio, da un piano di part time a sostegno del ricambio generazione al lavoro, a forme di uscita prima dal lavoro con il prestito pensionistico, un anticipo che accompagnerebbe il lavoratore fino alla maturazione dei requisiti pensionistici necessari per lasciare il lavoro da restituire con piccole decurtazioni mensili sull’assegno finale una volta maturati i normali requisiti richiesti.

Va dritto per la sua strada il presidente dell’Inps Boeri, che nel corso di questi mesi è riuscito a conquistare fiducia e grande credibilità, considerando che ogni piano o intervento dichiarato è diventato realtà e, presumibilmente, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi la stessa sorte dovrebbe toccare ad assegno universale e ricalcolo contributivo per trattamenti oltre i 3mila euro, ad abbassamento dell’età pensionabile per tutti. Il presidente Draghi, sostenendo la posizione del ministro dell’Economia Padoan e dei tecnici del Tesoro, si dice contro modifiche alle pensioni ma a sostegno delle riforme strutturali che servono al Paese per tornare a crescere sulla strada di un percorso avviato ma che deve essere portato a termine per concludere il percorso con un successo finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il