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Pensioni contro legge attuale dirigenti INPS, riforma enti locali, quota 96, amnistia, riforma detrazioni: novitÓ oggi mercoledý

Le novitÓ del governo Renzi ad oggi mercoledý 27 maggio tra questione previdenziale e pensionamento dei quota 96 della scuola, carceri e riforma Province e tagli detrazioni fiscali. Ultime notizie




Vediamo le novità e ultime notizie su riforma pensioni e altre leggi in discussione in Parlamento e fuori ad oggi mercoledì 27 Maggio 2015. Dirigenti Inps d’accordo su interventi pensioni e presidente Boeri pronto a proseguire nei suoi interventi. Nuove possibilità per il pensionamento dei quota 96 della scuola e di nuovo ferma la discussione sulle misure di indulto e amnistia.

Pensioni: Il presidente dell’Inps,Tito Boeri, ad oggi una delle personalità di cui ci si può fidare di più considerando che ogni intervento da lui dichiarato è stato messo in atto, dal via all’operazione trasparenza, a ‘La mia pensione’, che permette ad ogni lavoratore di conoscere il proprio futuro pensionistico  e sapere quando andrà in pensione e quanto percepirà al mese. Entro giugno ora si attende l’assegno universale, come confermato anche dal ministro del Lavoro Poletti. E poi si passerà a ricalcolo contributivo per le pensioni superiori ai tre mila euro al mese, e modifiche che permetteranno ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto ai requisiti attualmente richiesti. Sull’assegno universale sono tutti d’accordo, Ue compresa, a sostegno del piano di interventi di Boeri anche il direttore generale dell'Inps Massimo Cioffi che si dice pronto a modificare la riforma pensioni attuale; Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, che sottolinea come interventi efficaci sulle pensioni dovrebbero partire da aumenti  degli stipendi attuale. Il rischio, in caso contrario, è che i giovani di oggi potrebbero diventare i poveri di domani, visti i miseri assegni che, secondo le stime, potrebbero ricevere. Galloni appoggia anche la proposta di della Lega, di uscita dal lavoro con 35 anni di contributi e una pensione fissa di 800 euro, che arriverebbe a mille con 40 anni di contributi, per 14 mensilità indipendentemente dall’età anagrafica.

Riforma Province: La speranza era di vedere realizzata la riforma delle Province entro l'anno, ma bisognerà aspettare il prossimo 2016 per conoscere il futuro dei dipendenti in esubero delle Province. Ma la Corte dei Conti ha confermato in questi giorni l’impatto negativo sui conti pubblici della legge sul riordino degli enti territoriali. Secondo i giudici della Corte dei Conti, la riforma, specie nel riassetto dei dipendenti, sta creando caos per le pubbliche amministrazioni di tutta Italia e si tratta di un pronunciamento che arriva solo a qualche settimana di distanza dall’allarme lanciato dalla Cgil sul rischio stipendi a partire da giugno per i dipendenti delle Province, vista la mancanza di soldi in cui versano le Casse dello Stato. E a contribuire al rinvio dell’applicazione della riforma anche il ritardo degli Enti stessi nel rendere note le liste del numero dei dipendenti in esubero da ricollocare o porre in prepensionamento.

Indulto e amnistia: Si ferma di nuovo in Commissione Giustizia la discussione sulle misure di indulto e amnistia. e le sedute dovrebbero riprendere a partire da mercoledì 10 giugno per il termine emendamenti sul ddl tortura, mentre per l’esame dei ddl sulle misure di clemenza bisognerà aspettare il prossimo mese. Intanto, la tragica condizione di vita nelle nostre strutture penitenziaria è stata ben rappresentata da Susanna Ripamonti (Direttore di Carte Bollate) che nella lettera pubblicata da Ristretti Orizzonti ‘Paese che vai, galera che trovi’ riporta un’inchiesta sulle carceri nel mondo. E si legge ‘In Spagna ad esempio, le carceri non sono un modello invidiabile, ma l’affettività dei detenuti è tutelata e nel kit di ingresso, tra le dotazioni date ai detenuti ci sono anche i preservativi, perché sono ammessi i colloqui intimi con mogli e fidanzate. Avvengono in una stanza uguale alla camera di un hotel, con un letto matrimoniale, due comodini e un bagno e possono durare fino a due ore e mezza. Questi incontri ravvicinati non sono concessi invece in Inghilterra, dove in compenso è tutto molto efficiente, a partire dalla sanità e dove in cella, una volta condannati in modo definitivo, si può tenere quasi tutto, play station compresa. Un vero inferno invece le carceri del Sud del mondo, dove la regola è pagare, per ottenere anche i servizi essenziali. Un materasso lercio è un privilegio per pochi, gli altri dormono ammassati per terra’. E la riflessione sulla questione data dal via agli Stati Generali delle Carceri punta l’attenzione sulle misure che dovrebbero essere adottate per consentire anche ai detenuti colpevoli di qualunque reato di vivere in condizioni umane.

Quota 96: Sel e M5S hanno presentato sette nuovi emendamenti che chiedono per l’ennesima volta una soluzione definitiva per i quota 96 della scuola ancora in attesa di pensione. Gli emendamenti sono stati presentati al Ddl dello Buona Scuola di Renzi e il governo sembra abbia intenzione di rimettersi presto al lavoro per cercare di risolvere il problema nato da un errore di formulazione dell’attuale legge pensionistica e potrebbe pensare ad un Ddl che dovrebbe riformare questa parte del settore scolastico in materia previdenziale, con un emendamento per concedere una deroga per l’uscita dal lavoro con le vecchie regole pensionistiche, cioè per chi ha raggiunto quota 96 entro l’anno scolastico 2011-2012, a coloro che si sono costretti ancora a rimanere a lavoro. E si potrebbe arrivare alla definizione di questo nuovo ddl anche entro il prossimo primo settembre, data che dà inizio al nuovo anno scolastico.

Riforma agevolazione fiscali: ancora polemica sul piano di tagli alle agevolazioni fiscali su cui sarebbero a lavoro i commissari per la spending review. Così come reso noto, i tagli a bonus, agevolazioni e sussidi oggi in vigore potrebbero colpire diversi comparti, dalle spese sanitarie, ai sussidi alle impresa, al Mezzogiorno, all'agricoltura, al bonus ristrutturazioni e mobili, anche se il ministro Delrio ha frenato in tal senso, precisando più volte che “gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l'efficientamento energetico hanno dato una spinta alla crescita e hanno contribuito alla tenuta dell'occupazione. Dobbiamo pensare di potenziarli e allargarli con la prossima legge di stabilità, possono essere il perno di una strategia di riqualificazione edilizia ed energetica: questa è la mia posizione. Non ho visto le ipotesi che si starebbero mettendo a punto ma si tratta di ipotesi tecniche cui non hanno partecipato i ministri interessati”. Resta dunque da capire quale sarà effettivamente il futuro dei bonus del 50% e del 65% per la casa, così come sulle spese sanitarie, decisione che certo non è stata ben accolta né da ministro della Salute Lorenzin, né dai cittadini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il