BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate ultime notizie: divisi tra appoggio e contrarietà interventi attuale legge Fmi, Ue, Ocse

Ci sono anche le novità e le ultime notizie sulla riforma pensioni che arrivano anche dalle istituzioni europee da prendere in considerazione.




La riforma pensioni è una partita che non si gioca solo nei confini nazionali. Bruxelles rappresenta infatti un freno ai cambiamenti del sistema previdenziale. Nonostante la concessione della clausola di flessibilità dei conti pubblici, in cambio di riforma, l'attuale impianto normativo viene difeso per via degli equilibri economici che è in grado di garantire. Dello stesso tenore è il Fondo Monetario Internazionale, l'altra colonna della cosiddetta troika. Il tutto mentre l'Ocse, sostenuta dal recente studio sull'aumento delle disuguaglianze economiche e sociali, ammonisce sul rischio povertà futura per la generazione precarie di oggi.

La chiave di svolta è rappresentata dal ricambio generazionale facilitando l'uscita volontaria di chi vorrebbe ritirarsi. Sotto questo punto di vista non sono mancate le proposte, ma finora si sono arenate anche per una chiara assenza di volontà politica. In questo contesto si inserisce il caso della Grecia che, come ha spiegato lo stesso premier Matteo Renzi, può avere conseguenze per l'Italia nel medio termine sia a livello di politiche statali e sia per gli investitori nel paese ellenico. Il ministro degli Interni greco Nikos Voutsis ha detto che Atene non sarà in grado di pagare le rate del prestito del Fondo Monetario Internazionale perché non ha i soldi. Ci sono solo i fondi per gli stipendi e le pensioni.

La prima scadenza è il 5 giugno. Solo due settimane fa il premier greco Alexis Tsipras aveva scritto all'Fmi per avvertire che non avrebbe potuto rimborsare la rata di maggio da 750 milioni. Fitch ha poi confermato stabile il rating dell’Italia al livello BBB+. L'agenzia americana stima però per il nostro Paese un Pil in crescita dello 0,6% nel 2015 e dell'1% nel 2016. Una crescita "debole rispetto ad altri Paesi dell'area euro". Tuttavia Fitch segnala come l'Italia "sarà fuori dalla sua profonda e prolungata recessione nel 2015".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il