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Imu 2015 e Tasi: prima casa, terreni, seconda casa. Calcolo, aliquote e pagamenti tutte le città e Torino, Milano, Pescara, Modena

Calcolo e aliquote di pagamento nuove e vecchie Milano, Pescara, Modena, Torino, Rimini: quali sono, novità e come effettuare calcolo




Diversi Comuni hanno già deliberato le aliquote di pagamento Imu e Tasi per il 2015 ma ne mancano ancora tantissimi all’appello. Nessun dubbio comunque deve esserci per i cittadini dei Comuni che non deliberano le nuove aliquote perché in questi casi i calcoli per i versamenti della prima rata del 16 giugno di Imu e Tasi, su tutti gli immobili, devono essere effettuati facendo riferimento alle aliquote stabilite nello scorso 2014. Ricordiamo che il calcolo parte sempre dalla rendita catastale, a rivalutare del 5%,  poi si moltiplica il risultato per il coefficiente del proprio immobile e quindi si applicano le aliquote deliberate dai propri Comuni di residenza, ed eventuali detrazioni.

Le nuove aliquote 2015 sono state deliberate a Pescara, dove l’aliquota Tasi è salita dal 3,3 per mille al 4 per mille; a Modena, invece, sale l'aliquota Tasi prima casa allo 0,33%; e a Rimini, dove le aliquote Imu sono per quest'anno dello 0,6% per le abitazioni principali di lusso e relative pertinenze, dello 0,89% per terreni agricoli, abitazioni concesse in locazione, immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D/1 e D/7. Per quanto riguarda la Tasi, invece, sale al massimo del 3,3 per mille.

A Milano, invece, l’aliquota Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni, decise l’anno scorso e che non dovrebbero cambiare, comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. E’, nel dettaglio, prevista detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro. Aliquote Imu invece al massimo su seconde case e altri immobili.

Anche a Torino restano valide le aliquote dell’anno scorso, almeno per il momento: l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il