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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensioni, assegno universale passano da Ue, Parlamento, tribunali

Posizione Ue, Parlamento, tribunali, regioni su questione pensioni e primi interventi concreti nell’attesa di una riforma dal governo: le novità




Servono riforme per la crescita, è necessario riportare i Paesi europei agli ‘antichi fasti’ e tra questi anche l’Italia. Il monito che arriva dai massimo organismi europei è rivolto a tutti i governi di quei Paesi in crisi, riforme strutturali necessarie che in Italia comprendono anche quella sulle pensioni. E qualcosa potrebbe finalmente iniziare a muoversi in maniera concreta. Le novità e ultime notizie confermano le discussioni in Parlamento dei diversi disegni di legge depostati e delle tante proposte e decisiva sarà proprio la posizione del governo nei confronti delle modifiche richieste all’attuale legge pensionistica da parte dei diversi partiti politici ma non solo. Anche sindacati,imprenditori ed esperti hanno sempre presentato diverse ipotesi di intervento sulle pensioni, infatti.

Insieme al Parlamento, decisiva potrebbe essere la posizione dell’Ue: da sempre contraria a interventi sulla riforma pensioni in vigore, presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld, puntano a convincerla che intervenire sulle pensioni potrebbe portare vantaggi sia per il rilancio del lavoro, sia in termini di risparmi e le minime aperture di qualche settimana fa potrebbero far ben sperare in un prossimo appoggio da parte dell’Ue ai piani di intervento al vaglio del governo italiano. Le misure in discussione sempre i piani di uscita con quota 100, mini pensione, ma anche assegno universale, unica misura appoggiata da tutti, compresa la stessa Ue.  

Si attendono pertanto novità dal governo sulle pensioni, che presumibilmente potrebbero anche arrivare con la prossima Manovra Finanziaria, nel frattempo alcune singole regioni hanno già avviano piani di pensione anticipata per i loro lavoratori, da Sicilia, Calabria, Molise, ma soprattutto Lombardia e Piemonte. In Lombardia, il presidente Maroni proporrà l'assegno universale da erogare ogni mese a chi vive sotto la soglia di povertà; dovrebbe avere un valore di 700 euro al mese per dodici mesi, ma in alcuni casi particolari potrebbe essere anche prorogato. La misura è attesa entro l’anno.

In Piemonte, invece, il presidente della Regione Chiamparino ha presentato un piano di anticipo della pensione per gli over 50 a cui mancano pochi anni alla raggiungimento della pensione. Le novità concrete, dunque, ci sono e sono accompagnate anche dalle decisioni che finora sono state prese dai diversi tribunali, a partire dal’Alta Corte che ha stabilito i risarcimenti per i pensionati; per arrivare alla sentenza del Tribunale di Salerno che qualche mese fa ha dato il via libera al pensionamento per 42 docenti salernitani di quota 96 che avevano presentato ricorso al tribunale di competenza visto il perdurante silenzio da parte del governo sulla questione; alla bocciatura, sempre da parte dell’Alta Corte, del referendum abrogativo proposto dalla Lega che chiedeva di cancellare del tutta l’attuale legge pensionistica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il