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Imu 2015, Tasi 2015 e Tari: chi deve pagare, regole calcolo, detrazioni, esenzioni prima casa, terreni seconda casa, casa affitto

Imu, Tasi e Tari tornano prepotentemente di attualità in vista dei pagamenti degli acconti del prossimo 16 giugno: cosa sapere e cosa fare




Imu, Tasi e Tari tornano prepotentemente di attualità in vista dei pagamenti degli acconti del prossimo 16 giugno. Iniziamo con il chiarire di cosa si tratta: l’Imu ormai ben nota a tutti è l’Imposta municipale unica che deve essere versata da tutti i proprietari di immobili che comprendono seconde case, terreni, uffici, negozi e altri immobili commerciali. Non sono tenuti al pagamento proprietari di abitazioni principali e pertinenze e di terreni agricoli ma solo se ubicati in Comuni totalmente montani.

La Tasi è, invece, la tassa sui servizi cosiddetti indivisibili offerti dai Comuni come manutenzione stradale, di illuminazione pubblica, di verde pubblico, di pulizia che, a differenza dell’Imu, deve essere pagata da proprietari e inquilini e di tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese.

E poi c’è la Tari, la tassa sui rifiuti, che ha sostituito dall’anno scorso la Tares 2013. Anche questa tassa deve essere versata da tutti, proprietari e inquilini di immobili, ma a differenza di Imu e Tasi, per questa imposta i cittadini riceveranno, a partire dai prossimi giorni, i bollettini di pagamento al loro domicilio. Per quest’anno si può pagare la tassa in 4 rate (la prima il 31 maggio) o in soluzione unica entro il 31 luglio.

Per quanto riguarda Imu e Tasi, ogni Comune deve anche deliberare aliquote di pagamento Imu e Tasi ed eventuali detrazioni. E’ bene dunque consultare le singole delibere comunali prima di procedere al calcolo che seguirà le medesime regole dell’anno scorso, partendo dalla rendita catastale che deve essere rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta, poi, devono essere applicate le aliquote Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza e nel caso di eventuali detrazioni queste devono essere sottratte dalla cifra finale.

Conosciuta l’entità della cifra da pagare, si possono scegliere i bollettini postali o il modello F24. Il bollettino postale è disponibile in tutti gli uffici postali e con alcuni dati già riportati e dovrà terminare la compilazione riportando i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si effettua il pagamento. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Nel modello F24, i codici tributo devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il