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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione, assegno universale e impatto elezioni regionali

Nuove aperture e nuove proposte per modificare l’attuale legge pensionistica: da chi e novità e ultime notizie in vista delle elezioni regionali di domenica prossima




Intervenire sull’attuale legge pensionistica con meccanismi volti a modificarne i requisiti rendendoli meno rigidi rispetto a quelli attualmente richiesti per poter lasciare in modo definitivo il lavoro con quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, o approvare la forma dell’assegno universale sono i cambiamenti da sempre richiesti per le pensioni e per cui potrebbero prospettarsi novità in vista e dopo le elezioni regionali di domenica prossima. Alle soglie del giorno del voto, il premier Renzi, come si ipotizzava già da settimane se non mesi, è tornato a parlare di pensioni rompendo quel silenzio ‘accusato’ da tempo e le novità e ultime notizie riferiscono di nuove aperture a interventi prossimi.

Si tratta di aperture che si sono rese decisamente necessarie innanzitutto dopo i risultati delle prime elezioni amministrative in Trentino, a Bolzano e in Valle D’Aosta, dove si è imposta la Lega che da sempre chiede modifiche alle pensioni attuali; dopo gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile e quindi per la necessità di una ripresa economica che passi dal mondo del lavoro. E per evitare di perdere credibilità, in caso di vittoria del Pd, sarà impossibile non mantenere le dichiarazioni fatte. Renzi apre a novità e il suo rivale Berlusconi punta invece su un aumento delle pensioni minime a mille euro tra i punti di forza del suo programma e che potrebbero far risalire il consenso del partito.

Considerando che la questione pensioni sta comunque diventando importante e, in alcune regioni, da Sicilia a Lombardia, Marche, Calabria, Piemonte, sono già state approvate o sono in via di prossima definizione diverse novità. La Sicilia ha dato il via all’uscita con quota 100 dei dipendenti della Provincia in esubero, in Calabria è stato definito uno scivolo di accompagnamento alla pensione, una sorta di mini pensione, per i lavoratori prossimi alla pensione ma che uscendo prima libererebbero nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Anche in Piemonte, il presidente della Regione Chiamparino vuole dare il via ad un anticipo della pensione sotto forma di prestito pensionistico per gli over 50 a cui mancano tre anni per raggiungere i requisiti pensionistici che, però, dovranno restituire, in parte, l’anticipo ricevuto una volta maturati requisiti pensionistici richiesti attualmente.

In Lombardia, invece, il presidente Maroni ha annunciato di voler introdurre entro la fine dell’anno  l'assegno universale per chi vive sotto la soglia di povertà, per una cifra di 700 euro al mese per un periodo di tempo limitato di dodici mesi, ma in alcuni casi particolari potrebbe essere anche prorogato. Condizione per ricevere questo assegno è la residenza nella Regione Lombardia da almeno 5 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il