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Imu 2015 e Tasi 2015: prima rata Giugno prima casa, terreni, seconda casa. Aliquote nuove e e vecchie, detrazioni e calcolo Comuni

Si potrebbe dire tasse acconto nuovo e regole vecchie in riferimento al pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015. Aliquote decisive per il calcolo.




Sono due le tasse che vanno in scadenza il 16 giugno: l'acconto Imu, pari al 50% della somma complessiva, che si calcola in base alle regole del 2014, e l'acconto Tasi 2015 su abitazione principale e altri immobili, da calcolare anch'esso in base ad aliquote e detrazioni del 2014. Per sapere l'importo da pagare è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online. Il calcolo si rende necessario nel caso di cambiamento di aliquote, come è già successo a Bologna, Firenze, Padova, Modena, Livorno, Cagliari, Rimini, Pescara. Altrimenti è possibile presentarsi alla cassa con la stessa somma versata lo scorso anno. Altre possibilità sono la piattaforma riscotel.it e il sito ilsole24ore.com/norme-e-tributi/calcolo-imu-tasi.shtml.

Anche per quest'anno è stata confermata l'esenzione completa dell'Imu per le abitazioni principali e le relative pertinenze, tranne per gli immobili di maggior pregio, accatastati nelle categorie A1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio). Sono coinvolte tutte le città, compresi i grandi centri di Milano, Roma, Bologna, Firenze, Palermo, Napoli, Torino, Bari, Genova.

I comuni possono assimilare all'abitazione principale e quindi esentare dall'Imu, l'unità immobiliare concessa in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. L'agevolazione però non è generalizzata e opera, in alternativa: nei limiti della quota di rendita catastale non eccedente i 500 euro; oppure, senza alcun limite di rendita se il beneficiario appartiene a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15.000 euro annui.

La Tasi si paga sull'abitazione principale e relative pertinenze e, a meno di diverse disposizioni da parte del Comune, su tutti gli altri fabbricati (seconde casi, uffici, negozi, immobili locati) e sulle aree edificabili. Sono esclusi i terreni agricoli. Pagano la Tasi sia le persone fisiche sia le società proprietarie degli immobili. In caso di immobile locato o dato in comodato per oltre 6 mesi nell'anno, il locatario o il comodatario (l'occupante) deve versare parte della Tasi, nella misura stabilita dal Comune ovvero una quota variabile dal 10% al 30%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il