BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione, contributivo tra Ue, Parlamento, tribunali,regioni

Ue, Regioni, Tribunali si muovono già per modifiche alla riforma pensioni mentre continuano le discussioni in Parlamento dei ddl presentati. Le ultime notizie




E’ necessario continuare sulla strada delle riforme strutturali avviate in alcuni Paesi in crisi per ritornare a crescere: questo il monito del presidente della Bce, Mario Draghi. Nonostante la contrarietà dell’Ue e la posizione di Draghi stesso contrario a modifiche, la crescita in Italia e il rilancio del lavoro potrebbero partire da interventi sull’attuale legge pensioni. E del resto le novità e ultime notizie confermano quanto importanti potrebbero essere i piani che permetterebbero a tutti i lavoratori di andare in pensione prima non solo in termini occupazionali ma anche perché permetterebbero allo Stato di accumulare, nel lungo periodo, nuove risorse economiche.

Sempre più forte, dunque, la necessità di modificare la riforma pensioni tanto che continuano ad essere presentati e discussi in Parlamento i disegni di legge depostati. Protagonisti della discussioni sistemi di uscita con quota 100, mini pensione, ma anche assegno universale, unica misura appoggiata da tutti, compresa la stessa Ue. Diverse, dunque, le ipotesi di cambiamento che, in attesa di una decisione universale per tutti da parte del governo, sono già state approvate in alcune singole regioni, permettendo così la pensione anticipata ai lavoratori di Sicilia, Calabria, e Piemonte e l’assegno universale in Lombardia. Il presidente Maroni ha infatti dichiarato qualche giorno fa che è pronto ad approvare entro la fine dell’anno l’erogazione dell'assegno universale a chi vive sotto la soglia di povertà, del valore di 700 euro al mese circa per dodici mesi.

A queste decisioni già in atto, si affiancano quelle dei tribunali che prima ancora del governo sono intervenuti su situazioni particolari, come quella dei quota 96 della scuola. Mesi fa, infatti, il Tribunale di Salerno ha approvato il pensionamento per 42 docenti salernitani di quota 96 che avevano presentato ricorso al tribunale di competenza. L’Alta Corte invece ha deciso i risarcimenti per i pensionati e prima ancora ha bocciato la proposta di referendum abrogativo della Lega che chiedeva di cancellare completamente la riforma pensioni oggi in vigore.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il