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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma novità Ocse, Fmi, Ue tra interventi contrari e a sostegno

Novità e ultime notizie sulla riforma pensioni non lasciano immaginare tempi brevi per il cambiamento. Serve anche il via libera dell'Europa.




Le grandi istituzioni europee e mondiali chiedono un cambio di passo purché non si faccia la riforma pensioni. La situazione, per certi versi paradossale, vede l'Italia impossibilitata a mettere le mani sul sistema previdenziale per via degli apprezzamenti che ne riceve. Le norme attuali sono infatti in grado di garantire significativi risparmi di spesa pubblica ovvero di non perdere il controllo di conti. Insomma, senza il via libera dell'Unione Europea le modifiche saranno poche e marginali. Nella sua scia c'è anche il Fondo Monetario Internazionale, più attento agli equilibri economici che a quelli sociali. E a poco sembrano servire i tanti rapporti che l'Ocse sta mensilmente sfornando sullo stato del welfare in Italia e negli altri Paesi.

Da una parte viene denunciata un'eccessiva disuguaglianza nella distribuzione delle ricchezza, dall'altra una precarietà imbarazzante nel mondo del lavoro che non potrà che avere conseguenze sui bassi assegni previdenziali nel futuro. Insomma, giustificazioni economiche o meno, sono sotto agli occhi di tutti la necessità di prevede misure correttivi sul versante delle pensioni.

A rendere la situazione complessiva incandescente sono però le notizie che arrivano dalla Grecia, destinate ad avere ripercussioni anche sul percorso delle riforme in Italia. Da un lato le paure, dall'altro le promesse. Mentre la Commissione Europea, per voce del direttore per gli Affari economici Marco Buti, spiega che un mancato accordo tra il paese ellenico e le istituzioni finanziarie avrebbe "un effetto a catena" sulle economie dei Paesi dell'Eurozona, Italia inclusa, il ministro del Tesoro di Atene, Yanis Varoufakis, assicura che Grecia pagherà la rata da 302,8 milioni di euro dovuta al Fondo monetario internazionale il 5 giugno, perché per allora sarà raggiunto l'accordo con i creditori, ai quali chiede "di venirci incontro". Tuttavia il ministero delle Finanze greco ha smentito le parole di Varoufakis, segno delle difficoltà all'interno dell'esecutivo di Atene.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il