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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: associazioni di imprese pronte ad appoggiare interventi realmente

Come risolvere il problema del ricambio generazionale a lavoro passando dalle pensioni: le novità e la posizione dei giovani di Confindustria




E’ una piaga che continua ad attanagliare il nostro Paese quello del problema della disoccupazione giovanile e del forte gap generazionale a lavoro attestato da diversi studi, ripresi alcune volte anche dal ministro Madia in riferimento alla P.A., visto che ha più volte ribadito quanto sia anziana la popolazione della P.A. italiana rispetto a quella degli altri Paesi europei, il che si traduce anche in forti rischi per la produttività considerando che i più giovani che hanno maggiori conoscenze delle nuove tecnologie sono tagliati fuori.

Per riportare dunque le imprese ad una maggiore competitività è necessario permettere il ricambio generazionale a lavoro e l’unico sistema per farlo è concedere prepensionamenti ai lavoratori più anziani che lascerebbero così posti di lavoro liberi per le assunzioni dei più giovani.

A tal fine, la stessa Madia nell'ultima stesura della riforma della P.A. aveva inserito soluzioni per staffetta generazionale e parti time, soluzioni poi eliminate a causa della posizione del Tesoro che costringeva gli statali a dover pagare da sè i contributi mancanti per il raggiungimento dei requisiti pensionistici richiesti dall’attuale legge previdenziale.

Per favorire le nuove assunzioni, l’idea resta però sempre quella di far leva sul part time, ponendo le imprese nella condizione di continuare a pagare i contributi ai lavoratori che escono prima, concedendo loro, però, degli sgravi. Più di una volta le stesse imprese hanno aperto a tale possibilità e la conferma arriva dalle ultime dichiarazioni di Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria.

Gay auspica, infatti, un provvedimento che favorisca l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro per due motivi: innanzitutto perché favorisce la crescita dell’occupazione giovanile e, conseguentemente, perché permette alle aziende di innovarsi. E per sostenere il ricambio generazionale a lavoro sostiene proprio il meccanismo della staffetta generazione che definisce “un vero patto che permette la trasmissione del sapere da chi lascia a chi entra in azienda. In alcune regioni questo sta già avvenendo ed è importante perchè migliora la qualità dell’impresa e valorizza ancora di più il nostro capitale umano, che è uno dei migliori d’Europa”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il