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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo, pagamenti, esenzioni, detrazioni, aliquote, casi particolari prima casa, seconda casa, casa affitto

Il 16 giugno scadono i termini di versamento dell’acconto di Imu e Tasi 2015: vediamo le regole principali da seguire e cosa fare




E' partito il conto alla rovescia per il primo pagamento degli acconti di Imu e Tasi 2015. Vediamo cosa fare.

Calcolo Imu e Tasi: Per effettuare il calcolo di entrambe le imposte sugli immobili, si parte dalla base imponibile, cioè dalla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente diverso per ogni tipologia di immobiliare. Ci sono dei casi particolari in cui sono previste agevolazioni, ad esempio la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico. Per il calcolo dell'acconto, in caso di mancata delibera 2015, si applicano le aliquote relative allo scorso anno.

Chi paga e chi no: Anche quest’anno sono ancora esenti dal pagamento Imu le prime case e relative pertinenze e i terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classifica Istat, mentre pagano regolarmente tutti gli altri immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani. Previste esenzioni particolari per i terreni situati in Comuni parzialmente montani. La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze. Sono esenti dal pagamento Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

Chi deve pagare: Per quanto riguarda chi deve pagare, restano le regole dell’anno scorso: pagano la Tasi sia proprietari che inquilini (l'Imu resta esclusivamente a carico dei proprietari) e a questi ultimi spetta il pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, sarà applicata la percentuale minima del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario.

Aliquote e detrazioni: Ogni Comune deve deliberare le proprie aliquote di pagamento Imu e Tasi ed eventuali detrazioni. La regola generale è che l'aliquota base per l'Imu è dell 7,6 per mille e il Comune ha facoltà di ridurla fino al 4,6 per mille o aumentarla al 10,6 per mille. Per quanto riguarda la Tasi, l'aliquota di base è dell'1 per mille, con un massimo del 2,5 per mille ma anche per quest'anno è possibile aumentare l'aliquota dello 0,8 per mille arrivando ad un massimo di 3,3 per mille per le prime case e dell’11,4 per mille per gli altri immobili. Per quanto riguarda invece le detrazioni, non sono fisse ma vengono definite da ogni Comune sulla base della rendita catastale o del valore Isee, fermo restando le detrazioni decise per ogni figlio convivente di età inferiore ai 26 anni.

Casi particolari: Se l’anno scorso il Comune ha deliberato un’aliquota pari a zero, il contribuente non deve pagare l’imposta. Nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo ed esclusivamente il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile. Pagano la Tasi anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza.

Modalità di pagamento: Anche quest’anno, Imu e Tasi si pagano con bollettini postali o compilando il modello F24. Chi sceglie di pagare con il bollettino postale lo troverà presso qualsiasi ufficio postale con una serie di dati già riportati e dovrà terminare la compilazione riportando i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si effettua il pagamento. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati e nel modello F24 devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il