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Pensioni nuove leggi aumentano privilegi, riforma appalti, aministia, quota 96, indulto, riforma partiti: novità giovedì oggi

Le novità ad oggi venerdì 29 maggio 2015 del governo Renzi tra riforma pensioni e carceri, quota 96 e nuove riforme partiti e appalti. Le ultime notizie




Vediamo le novità e ultime notizie ad oggi venerdì 29 Maggio 2015Mentre si cercano soluzioni universali che soddisfino le richieste di modifica alla riforma pensioni attuali, le singole regioni continuano ad approvare novità in autonomia e solo per determinate categorie di persone. Attesi prossimi sviluppi per i quota 96 della scuola, mentre si discute ancora di questione carceraria e ci si avvia a novità per quanto riguarda appalti e partiti. 

Pensioni: Mentre il governo continua a lavorare per rivedere l’attuale riforma pensioni, cercando soluzioni per modificare i requisiti pensionistici richiesti oggi, che prevedono il raggiungimento dei 66 anni e tre mesi di età per tutti e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne, valutando i meccanismi di quota 100, mini pensione, pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, continuano a muoversi in totale autonomia le singole regioni che approvano novità anche se rivolte solo a determinate categorie di lavoratori. L’ultima notizia in ordine di arrivo arriva dalla Sicilia, dove è stato approvato il  prepensionamento con le vecchie norme previdenziali per i dipendenti pubblici della regione. Questi lavoratori potranno, dunque, andare in pensione a 65 anni e 3 mesi con oltre 20 anni di contributi o a 61 anni di età e 35 anni di contributi, con penalizzazioni sull’assegno finale che possono arrivare anche al 10% rispetto alla pensione che avrebbero preso maturando i normali requisiti richiesti. Chi matura, dunque, i requisiti richiesti fino al 2020, può inoltrare la domanda di pensionamento entro il 15 luglio. E’ l’ultima novità che arriva dopo le recenti decisioni di Piemonte e Lombardia di concedere, rispettivamente, la pensione anticipata con un prestito pensionistico agli over 50 cui mancano tre anni circa alla maturazione dei requisiti pensionistici richiesti; e l'assegno universale per dodici mesi. Ma la vera necessità è quella di una legge universale che riesca a risolvere l’annosa questione previdenziale garantendo a tutti i lavoratori la possibilità di scegliere quando andare in pensione, anche se a fronte di necessarie penalizzazioni.

Riforma partiti: Il Pd ha presentato una proposta per attuare l’articolo 49 che dispone che ‘Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’. La proposta di legge, depositata dal Pd sia alla Camera che al Senato, prevede che tutti i partiti abbiano un atto costitutivo e uno statuto sotto forma di atto pubblico e la personalità giuridica sarà acquisita dopo l’iscrizione al registro nazionale dei partiti. Chi non rispetta questa norma non potrà presentare liste per correre alle elezioni. L’obiettivo dichiarato, come spiega la relazione introduttiva ai tre articoli del testo, è quello di prevedere ‘la necessaria acquisizione della personalità giuridica per i partiti che intendano prendere parte alle elezioni politiche nazionali e candidarsi alla guida del Paese’.

Quota 96: Mettere a punto una soluzione definitiva per i quota 96 della scuola una volta chiusa la questione dei risarcimenti ai pensionati. Questo il nuovo piano del governo che, dopo la presentazione di ben sette nuovi emendamenti presentati da Sel e M5S, riapre nuove speranze in quei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i requisiti pensionistici loro richiesti per lasciare il lavoro, sono costretti ancora a lavoro per effetto di un errore contenuto nell’attuale riforma pensioni.

Indulto e amnistia: All’indomani dell’inaugurazione degli Stati Generali del Carcere, è sempre più aperta la questione carceraria che potrebbe magari chiudersi dopo i prossimi sei mesi di riflessione sulla questione, che potrebbero anche dare finalmente risposte concrete sulle misure di indulto e clemenza. Secondo Radicali e non solo, ad oggi, considerando ancora il problema del sovraffollamento che continua e dei continui tentativi di suicidi in carcere che non accennano a placarsi, le misure di clemenza sarebbero le uniche capaci di risolvere in tempi problemi l’emergenza carceraria che costringere migliaia di detenuti a vivere in condizioni drammatiche. Bloccata tuttavia la discussione in Commissione Giustizia, riprenderà solo il 10 giugno.

Riforma appalti: La nuova riforma appalti dovrebbe vedere la luce entro sei mesi e prevedere una drastica riduzione delle norme e attenzione particolare alla disciplina dei contratti di forniture e servizi. Queste le prime indicazioni mentre continua l’esame degli emendamenti al ddl appalti pubblici che dovrà dettare i criteri per il recepimento delle nuove direttive europee sugli appalti pubblici e le concessioni, rivoluzionando il codice dei contratti pubblici. Tra le modifiche approvate , l’intenzione di fissare una regola di principio per la realizzazione di opere pubbliche. Il nuovo Codice dovrà contenere la semplificazione e il riordino del quadro normativo vigente per nuove procedure chiuse e non derogabili riguardanti gli appalti pubblici. Il decreto delegato dovrà, dunque, prevedere un pacchetto di procedure di aggiudicazione delle gare che chi partecipa all’appalto non potrà aggirare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il