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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità quota 100, contributivo da massimi dirigenti INPS

Non solo il presidente Tito Boeri, anche altri dirigenti dell'Inps aprono alla riforma pensioni e alla revisioni delle regole in vigore.




La riforma pensioni passa anche dai piani alti dell'Inps. Se novità e ultime notizie raccontano come il presidente Tito Boeri si al lavoro per l'elaborazione di un pacchetto di proposte da prestare al governo entro la fine del prossimo mese di giugno, il direttore generale dell'Istituto, Massimo Cioffi, apre ai cambiamenti del sistema previdenziale, punta l'indice contro le regole attuali e si dice convinto della necessità di rendere meno rigida l'intera impalcatura. Non ha avanzato alcuna proposta precisa, ma è ben noto come sul tavolo dei ragionamenti ci sono anche le opzioni dell'applicazione di quota 100, l'introduzione del prestito previdenziale e l'estensione a tutti i lavoratori in attività del sistema di calcolo contributivo.

Ecco poi Nino Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps. Come ha spiegato a ilsussidiario.net, il problema sta a monte. Con il metodo contributivo, l'importo dell'assegno dipenderà dai contributi versati per cui solo con la ripresa economica e dunque con l'aumento degli stipendi e la stabilizzazione dei posti di lavoro sarà possibile proporre pensioni più dignitose. Si tratta di una posizione che si lega con i recenti studi con cui l'Ocse che ha messo in guardia le nuove generazioni: la precarietà di oggi sarà povertà domani.

C'è poi l'ottimismo del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco: "La ripresa avviata nel primo trimestre di quest'anno dovrebbe consolidarsi ma bisogna accelerare con le riforme". A suo dire è ancora "prematuro" un giudizio sugli effetti del Jobs Act anche se in Italia "è partita un'azione di riforma, riconosciuta a livello internazionale". Tra i problemi, la scuola "in ritardo sia nei livelli di istruzione, sia nelle competenze funzionali". E ancora, più in generale sulla situazione italiana: "Dopo gli interventi fortemente restrittivi imposti dalla crisi di fiducia del 2011 è stato appropriato dosare le azioni di consolidamento dei conti per non ostacolare la ripresa".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il