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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nuovi dati economici usciti. Modifiche e interventi sempre più necessari e urgenti

Agire sulla legge pensionistica attuale per rilanciare il lavoro giovanile: ultimi dati Ocse attestano urgenza di interventi. Le novità




Dopo i dati Istat del mese di marzo che hanno attestato una ripresa della disoccupazione giovanile in Italia, dopo una lieve ripresa nei mesi di dicembre e gennaio, le novità e ultime notizie confermano come il problema del gap generazionale nel mondo del lavoro italiano persista e l’unica via di uscita per ovviare a questa situazione sembra essere quella di intervenire sull’attuale legge pensionistica con sistemi che possano ammorbidire gli attuali requisiti richiesti, favorendo così il prepensionamento dei lavoratori più anziani in favore di assunzioni di nuovi giovani.

Del resto, più volte questa necessità è stata attestata da diversi studi e denunciata anche dal ministro della P.A. Madia che ha ribadito come il comparto della pubblica amministrazione italiana sia ta i più vecchi d’Europa, andando ad incidere anche sulla competitività e produttività a causa della scarsa conoscenza delle nuove tecnologie, decisamente appannaggio di quei giovani che sono tagliati fuori dal mondo del lavoro oggi.

La stessa Madia nell'ultima stesura della riforma della P.A. aveva inserito soluzioni per un ricambio generazionale con parti time, bloccate però dal Tesoro. A ribadire questa necessità le ultime dichiarazioni di Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, che auspica un provvedimento che favorisca l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro sia per favorire la crescita dell’occupazione giovanile sia per permette alle aziende di innovarsi.

E per lui il ricambio generazionale rappresenta “un vero patto che permette la trasmissione del sapere da chi lascia a chi entra in azienda. In alcune regioni questo sta già avvenendo ed è importante perchè migliora la qualità dell’impresa e valorizza ancora di più il nostro capitale umano, che è uno dei migliori d’Europa”.

A confermare la massima urgenza di interventi sulla riforma pensioni oggi in vigore il nuovo dato economico dell’Ocse, secondo cui in Italia il tasso di occupazione dei giovani tra 15 e 29 anni è sceso di quasi 12 punti percentuali tra il 2007 e il 2013, passando dal 64,33% al 52,79%, il secondo peggior dato tra i Paesi Ocse, dietro alla sola Grecia (48,49%).

Secondo l'ultimo Rapporto Ocse su Giovani e occupazione pubblicato oggi, il nostro Paese ha ‘un problema di disoccupazione giovanile, in aggiunta a uno più generale, a causa di condizioni sfavorevoli e debolezze nel mercato del lavoro, e nelle istituzione sociali ed educative’. E si tratta di un ennesimo dato che dimostra quanto importante sia agire con modifiche pensionistiche a favore di un rilancio del lavoro giovanile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il