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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione per categorie singole privilegiate nuove leggi

Ancora interventi pensionistici solo per determinate categorie di lavoratori: le ultime notizie e piani avviati nelle singole Regioni in attesa di soluzioni universali dal governo




Vitalizi e pensioni spropositate per la casta politica, interventi pensionistici definiti solo in qualche regione e solo per determinate categorie di persone e modifiche che continuano a privilegiare solo poche persone e si tratta di una situazione che non va decisamente bene. La necessità, infatti, è quella di mettere a punto una soluzione universale per tutti ma le novità e ultime notizie si allontanano sempre più dalla messa a punto di tale soluzione. Crescono, infatti, gli ostacoli al lavoro del governo in tal senso e per evitare di attendere a lungo cambiamenti per tutti le regioni hanno iniziato a muoversi in autonomia sulla strada delle novità pensionistica, definendo piani di uscita a quota 100, con mini pensione o assegno universale.

L’ultima novità in ordine di arrivo è quella che arriva dalla Sicilia, che ha approvato un piano di prepensionamento con le vecchie regole pensionistiche per i dipendenti pubblici della regione, che avranno la possibilità di andare in pensione a 65 anni e 3 mesi con oltre 20 anni di contributi o a 61 anni di età e 35 anni di contributi, con penalizzazioni sull’assegno finale che possono arrivare anche al 10% rispetto alla pensione che avrebbero preso maturando i normali requisiti richiesti e chi matura tali requisiti fino al 2020, può inoltrare la domanda di pensionamento entro il 15 luglio.

Il caso della Sicilia segue quello già avviato in Calabria, dove è stato definito un piano di mini pensione per i dipendenti pubblici che accettano di andare in pensione prima lasciando posti di lavoro liberi per i più giovani, e di Piemonte e Lombardia. Mentre, infatti, in Piemonte il presidente Chiamparino sta mettendo a punto un piano di pensione anticipata con un prestito pensionistico per gli over 50 cui mancano tre anni circa alla maturazione dei requisiti pensionistici richiesti, sempre con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile, in Lombardia il governatore Maroni ha dichiarato qualche giorno fa l’intenzione di avviare l'assegno universale.

La misura dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, dovrebbe durare dodici mesi, per un valore di 700 euro circa al mese e potrà essere erogato a coloro che hanno residenza nella regione almeno da 5 anni e che vivono sotto la soglia di povertà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il