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Elezioni regionali domenica prossima in Liguria, Veneto, Campania, Puglia, Toscana: candidati e modalità di voto. Le regole




Chiusi ormai da giorni i sondaggi ufficiali sulle elezioni regionali che si terranno domenica prossima 31 maggio, è possibile delineare i potenziali esiti basandosi sui cosiddetti sondaggi clandestini che però ad oggi non riportano particolari novità rispetto ai giorni precedenti. Tutto deciso, o quasi, in Veneto, Puglia e Toscana. In Veneto si avvia, infatti, alla riconferma della presidenza della Regione Luca Zaia sostenuto da Lega Nord e Forza Italia, pronto a proseguire il suo cammino di lavoro su lotta alla corruzione, taglio ai costi della politica, misure per il lavoro.

In Puglia, invece, sta per mettere fine all’era Vendola il candidato del Pd Michele Emiliano, mentre in Toscana è attesa l’altra riconferma di Enrico Rossi alla presidenza della Regione, pronto a rendere la sua regione più ‘green’ come riportato dalle linee guida del suo programma. Restano, invece, incerte le situazioni di Campania a Liguria. In Campania, Vincenzo De Luca del Pd, sindaco di Salerno, condannato in primo grado per abuso d’ufficio, si è presentato per sfidare il presidente uscente, Stefano Caldoro, eletto nel 2010 dopo aver battuto proprio De Luca.

De Luca, quattro volte sindaco di Salerno, già Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai trasporti durante il Governo Letta, è candidato a queste elezioni regionali per il PD tra mille polemiche a causa della sua condanna in primo grado per abuso d’ufficio che lo fa reso candidabile ma non eleggibile in base alla Legge Severino. I sondaggi danno al momento ancora un testa a testa con Caldoro. Stessa incerta situazione in Liguria, dove la polemica ha investito la candidata del Pd Raffaella Paita, indagata per quanto accaduto a Genova durante l’alluvione del 9 e 10 ottobre del 2014, che corre per la presidenza alla regione sfidata da Luca Pastorino, e Giovanni Toti.

Domenica i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, votano tutti coloro che hanno cittadinanza italiana e hanno compiuto 18 anni e bisogna presentarsi ai seggi con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Per esprimere il proprio voto, si può scegliere solo per il candidato presidente, barrando un segno sul nome o sul contrassegno accanto al nome e il voto sarà considerato anche per le liste che appoggiano quel candidato presidente.

Si può anche votare per un candidato presidente, tracciando un segno sul nome e sul contrassegno di tale candidato, e per una delle liste provinciali ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; o solo a favore di una lista provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno e il voto vale per il candidato presidente della Giunta regionale a essa collegato. Si può esprimere anche un voto disgiunto, cioè per un candidato presidente, tracciando un segno sul nome o sul contrassegno di tale candidato, e per una delle liste provinciali diversa da quella del candidato presidente, barrando il contrassegno di una di tali liste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il