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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, terreni, seconda casa. Calcolo e pagamenti aliquote, detrazioni, esenzioni F24 e bollettino

Come si effettuano calcolo e pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015: tutto ciò che c’è da sapere e casi particolari. Le regole da seguire




Milioni di contribuenti iniziano ad affollare Caf e studi dei propri commercialisti con la richiesta del calcolo della prima rata di acconto da versare per l’Imu e la Tasi 2015. Chi, però, volesse procedere da solo nel calcolo, deve sapere che come sempre si parte dalla base imponibile, cioè dalla rendita catastale rivalutata del 5% che deve essere moltiplicata per il coefficiente dell’immobiliare per cui si paga. Al risultato ottenuto devono essere applicate le aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune di residenze e quindi procedere ad eventuali detrazioni di esenzioni, nel caso in cui fossero previste. Tra i casi particolari da segnalare, la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico.

Se il proprio Comune non ha deliberato le nuove aliquote 2015 su prima casa, seconda casa, terreni, case in affitto, immobili commerciali, allora si procederà al calcolo sulla base delle aliquote 2014. Ancora esenti dal pagamento Imu le prime case e relative pertinenze e i terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classifica Istat, mentre pagano regolarmente tutti gli altri immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani. Previste esenzioni particolari per i terreni situati in Comuni parzialmente montani.

La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze. Sono esenti dal pagamento Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

La Tasi deve essere pagata sia proprietari che inquilini, mentre l'Imu resta esclusivamente a carico dei proprietari. Per la Tasi agli inquilini, a loro spetta il pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, sarà applicata la percentuale minima del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario.

Passando ai casi particolari, nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile; pagano anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza.

Per quanto riguarda, infine, le modalità di pagamento, Imu e Tasi si pagano sempre con bollettini postali o modello F24. Il bollettino postale è disponibile presso qualsiasi ufficio postale con una serie di dati già riportati che dovranno essere completati con i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si paga. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Nel modello F24 i codici tributo devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

Per eseguire il calcolo in piena autonomia direttamente online si può usare il seguente simulatore:

http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il