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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo aliquote, detrazioni, pagamenti tutte le città e Milano, Bologna Napoli prima casa, seconda casa

Calcolo e pagamento acconti Imu e Tasi 2015 a Milano, Napoli, Padova, Bologna: regole da seguire e aliquote da utilizzare




Anche quest’anno ci si prepara al pagamento dell’acconto Imu e Tasi 2015. Il calcolo deve essere effettuato sulle nuove aliquote deliberate dai proprio Comuni e se non fossero state decise allora si effettua sulle aliquote dello scorso 2014. Le modalità restano sempre le stesse: si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5% che deve essere moltiplicata per il coefficiente dell’immobiliare per cui si paga. Al risultato ottenuto devono essere applicate le aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune di residenze e quindi procedere ad eventuali detrazioni di esenzioni, se decise dai propri Comuni.

Le detrazioni non sono fisse ma variano e possono essere modulate o sulla rendita catastale o sul valore Isee del nucleo familiare. Pagano tutti gli immobili la Tasi, comprese abitazioni principali e relative pertinenze. Esenti dal pagamento Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

Pagano la Tasi anche agli inquilini, in una percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, a quest’ultimo spetterà il pagamento del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario. L’Imu, invece, viene versata su tutti gli immobili ad eccezione di prime case e relative pertinenze e terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classificazione Istat.

Tra i grandi Comuni che al momento mantengono le vecchie aliquote 2014 c’è Milano, dove l’aliquota Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni, decise l’anno scorso e che non dovrebbero cambiare, comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Entrando più nel dettaglio, è prevista detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro.

Anche a Napoli valgono ad oggi le aliquote dell’anno scorso che sono per l’Imu del 10,6 per mille su seconde case e altri immobili, mentre l’aliquota Tasi sulla prima casa è del 3,3 per mille ed è prevista una detrazione annuale di 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione annuale di 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300 euro.

Nuove aliquote 2015 deliberate invece a Bologna e Padova: a Bologna l'Imu è salita per le case affittate a canone concordato o date in comodato a parenti, ed anche sulla Tasi, passata dal 3,3 per mille al 4,3 per mille; mentre a Padova, l'Imu passa dall'1,04% allo 0,99%, mentre per quanto riguarda la Tasi, le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da aziani e disabili. E’ stata inoltre decisa una detrazione di 50 euro se nel nucleo familiare è presente un soggetto con invalidità pari o superiore al 74%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il