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Pensioni nuovi scenari Ue pi¨ aperta, riforma catasto. quota 96, amnistia, indulto, riforma scuola: novitÓ oggi sabato

Le novitÓ del governo Renzi ad oggi sabato 30 maggio tra pensioni, quota 96, questione carceraria, e riforme catasto e scuola. Le ultime notizie




Esiti delle elezioni in Spagna e Polonia potrebbero portare l’Ue a concedere maggiori margini di intervento anche sule riforma pensioni in Italia, mentre il governo si avvia probabilmente a chiudere la partita sui quota 96 della scuola. Le novità e ultime notizie ad oggi sabato 30 maggio 2015 del governo Renzi.

Pensioni: Dopo la grande vittoria degli Indignados Podemos guidati da Pablo Iglesias che hanno conquistato Barcellona e Madrid, e la vittoria in Polonia dell’euroscettico Andrzej Duda, è chiaro come l’Europa debba cambiare. Sembra che sia un nuovo atto del processo di rinnovamento avviato dalla Grecia di Tsipras, pronta a d andare contro le misure di austerità imposte dall’Ue e che ben mettono in evidenza come le popolazioni, tutte, abbiano bisogno di un cambiamento di rotta. Lo stesso premier Renzi ha paralato di “Venti in direzione opposta che dicono che l’Europa deve cambiare” e probabilmente così sarà. O per lo meno quasi. E’, infatti, presumibile pensare che alla luce dei reali cambiamenti richiesti dai diversi Paesi, l’Ue possa dimostrarsi più permissiva nei confronti di quei paesi che chiedono maggiori aperture. E questa nuova posizione che permetterebbe margini di intervento più ampi potrebbe finalmente giovare alla questione pensioni in Italia. Da sempre, come ben noto, l’Ue è contraria a qualsiasi intervento pensionistico ma le novità e ultime notizie potrebbero tradursi in nuove aperture nei confronti di quei piani che, tra uscita a quota 100, mini pensione, ricalcolo pensioni, potrebbero ammorbidire i requisiti pensionistici oggi imposti, contribuendo anche a rendere il nostro sistema previdenziale più equo e sostenibile e portando vantaggi sia in termini di rilancio occupazionale che di risparmi sul lungo periodo.

Riforma catasto: Entro giugno dovrebbe arrivare il nuovo decreto per la riforma del catasto in attuazione alla legge delega, dopo il primo sulle commissioni censuarie dello scorso dicembre. Con la nuova riforma, il governo prevede una revisione degli estimi, per definire il metodo di valutazione delle unità immobiliari urbane e soprattutto il loro valore, non più misurato secondo il numero dei vani ma in base al metro quadro. Prima però è necessario definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare, cancellare le vecchie classi e categorie e rideterminare le destinazioni d'uso catastali, suddividendole in ordinarie e speciali, e poi determinare il valore patrimoniale medio e la rendita attraverso delle funzioni statistiche su cui sta lavorando l'Agenzia delle Entrate. Il valore patrimoniale medio sarà determinato da una funzione statistica e la base sarà la superficie dell'unità immobiliare e non più il numero di vani. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, l'algoritmo metterà in relazione il valore di mercato, la localizzazione e le particolari caratteristiche edilizie. Per le unità immobiliari colpite da eventi sismici o calamitosi, il metodo estimativo dovrà tener conto anche delle condizioni di inagibilità o di inutilizzabilità determinate da questi eventi. La riforma dovrà anche servire a semplificare la possibilità di accesso ai dati catastali da parte dei Comuni, dei professionisti e dei cittadini.

Quota 96: Dopo la questione risarcimenti ai pensionati, il governo ha dichiarato se si occuperà dei quota 96 della scuola mettendo a punto una soluzione che una volta per tutte dovrebbe finalmte chiudere questa partita dando la possibilità ai 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i requisiti pensionistici loro richiesti per lasciare il lavoro ormai tre anni fa, sono costretti ancora a lavorare a causa di un errore contenuto nell’attuale riforma pensioni che non ha considerato la specifità del comparto scuola.

Indulto e amnistia: Tace il premier Renzi sulla questione carceri e sulle misure di indulto e amnistia così come non si esprime sulle misure di clemenza neanche il ministro della Giustizia Orlando nonostante l’inaugurazione degli Stati Generali del Carcere che hanno avviato una sei mesi di riflessione sulla questione e che potrebbero concludersi anche con decisioni su indulto e amnistia. Il senatore Luigi Manconi (Pd), tra i relatori dei ddl amnistia e indulto, ritiene da sempre ragionevole l’abolizione delle carceri, riservando la detenzione solo per delitti gravi e nel suo libro ‘Abolire il carcere’ sottolinea come il 68% di chi esce dal carcere torni a delinquere entro i sette anni successivi, mentre la percentuale di recidivi di chi ha scontato o finito di scontare la pena con un affidamento in prova ai servizi sociali è di circa il 20%.

Riforma scuola: E' ripresa in Senato la discussione sul DDL Scuola, già approvato alla Camera il 20 maggio, nonostante le polemiche e le proteste che non accennano a placarsi da parte di docenti, lavoratori della scuola e studenti stessi che proprio contro la nuova riforma della Scuola Renzi hanno organizzato il più grande sciopero finora contro uno dei provvedimenti del governo in carica da un anno. Dopo l'incontro del Ministro Giannini con i sindacati, l’attesa è per alcune modifiche nella parte relativa alla valutazione dei docenti. Gli emendamenti potranno essere presentati fino alle 12 di lunedì primo giugno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il