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Pensioni anticipate ultime notizie: nuovi scenari si aprono dopo risultati elezioni Spagna, Polonia con Ue più aperta

Quali conseguenze sulla politica comunitaria nell'ambito della riforma pensioni dalle recenti elezioni in Spagna e Polonia?




Le politiche di austerità dell'Unione Europea, anche in riferimento alla riforma pensioni, non convincono gli elettori. Succede così che, dando uno sguardo a novità e ultime notizie, sia dalla Spagna sia dalla Polonia arrivano segnali inequivocabili. Nel paese iberico, dove si è votato per eleggere oltre 8.000 consigli comunali in attesa delle elezioni politiche previste per il novembre di quest'anno, i popolari sono stati travolti dal ciclone di Podemos, forza politica di sinistra contraria alle scelte di Bruxelles. In Polonia a sollevare le braccia al cielo nella partita per la presidenza del Paese è stato Andrzej Duda: 43 anni, proveniente dal partito di opposizione Diritto e Giustizia e, soprattutto, euroscettico.

Per dirla con le parole di Matteo Renzi, "le elezioni dimostrano quello che io dico da tempo: in Europa ci vuole meno burocrazia e più politica. Non si può costruire l'Europa attraverso meccanismi di natura puramente tecnocratica Questa è un'illusione". In buona sostanza questo esito elettorale potrebbe aprire scenari inediti sulla politica comunitaria, considerata troppo rigida dai paesi europei. La stessa riforma pensioni è stata fin qui ostacolata proprio da Bruxelles, favorevole al mantenimento delle attuali regole previdenziali.

In questo contesto europeo c'è da seguire con attenzione i fatti della Grecia. L'intesa tra il paese ellenico e i suoi creditori si allontana e si avvicina ormai da troppo tempo. Il premier Alexis Tsipras lo ha detto chiaro: "Siamo alla stretta finale, si va verso un accordo positivo. È ovvio che servano calma e determinazione, stiamo lavorando con tre istituzioni differenti che spesso hanno punti di vista opposti. Presenteremo presto i dettagli". Il governo greco ha anche assicurato che stipendi e pensioni, che fino a due giorni fa sembravano a forte rischio, verranno pagati regolarmente questa settimana e che non c'è alcun rischio per i depositi bancari. Secondo il premier Renzi, in caso di fallimento della Grecia, almeno nel breve periodo non ci saranno ripercussioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il