BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate ultime notizie: Pd, Lega, Forza Italia, M5S e conseguenze elezioni regionali su interventi pensioni

Fino a che punto le elezioni regionali di domenica prossima possono avere conseguenze sul percorso della riforma pensioni?




Sono attese novità e ultime notizie sulla riforma pensioni dall'esito delle elezioni regionali del 31 maggio. Si tratta di una chiamata al voto di carattere ristretto, certo, ma è anche un primo test per capire in quale direzione soffia il vento. Sarà quello filogovernativo con la vittoria del Partito Democratico che favorirà il mantenimento degli attuali assetti? Oppure a raccogliere consenso saranno le forze di opposizione Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Lega, almeno a parole contrarie fino in fondo alle regole in vigore sulla previdenza italiana. Quel che è chiaro è l'urgenza di mettere mano al cambiamento.

L'Ocse nel suo rapporto Skills outlook ha studiato le relazioni tra competenze e lavoro. Nel rapporto l'Italia è risultata al penultimo posto per il tasso di occupazione giovanile, con il 52,79%, migliore solo rispetto alla Grecia (al 48,49%). A pesare non è stata solo la crisi economica ma anche problemi strutturali come la debolezza del mercato del lavoro e nelle istituzioni sociali ed educative. La scuola in particolare non fornisce competenze corrispondenti alle esigenze delle imprese. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha commentato affermando che "con il Jobs act si possa avere davvero una svolta. I dati Ocse si riferiscono al periodo 2007-2013 quando c'è stata la deflagrazione della crisi".

Si voterà in Puglia, Veneto, Toscana, Liguria, Campania, Umbria, Marche. In Puglia Michele Emiliano del Partito Democratico, già sindaco di Bari per 10 anni, è in vantaggio sui due candidati di centrodestra. In Veneto il governatore uscente Luca Zaia (Lega) viene dato davanti a tutti gli altri. In Toscana l'uscente Enrico Rossi (PD) è in testa. Più incerta la sfida in Liguria, dove Raffaella Paita (PD) se la vede innanzitutto con Giovanni Toti (Forza Italia). In Campania è testa a testa tra il contestato Vincenzo De Luca appoggiato da una coalizione di centrosinistra, e l'uscente Stefano Caldoro di centrodestra. In Umbria Catiuscia Marini del PD è favorita così come nelle Marche Luca Ceriscioli (PD).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il