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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: preoccupante dato economico rende urgente quota 100, contributivo, mini pensione

La riforma pensioni è sempre più urgente come confermato da novità e ultime notizie su occupazione giovanile e ricambio generazionale.




Sono i nuovi dati Ocse a raccontare come la riforma pensioni nel segno del ricambio generazionale sia un appuntamento non più rinviabile. Dati alla mano, nella classifica sull'occupazione giovanile, peggio dell'Italia c'è solo la Grecia. Più precisamente la percentuale tra i giovani tra 15 e 29 anni è scesa di quasi 12 punti tra il 2007 e il 2013, passando dal 64,33% al 52,79%. Il motivo di questo disastro? Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sono le "condizioni sfavorevoli e debolezze nel mercato del lavoro, e nelle istituzione sociali ed educative". Da qui la necessità di intervenire per favorire il turn over nei posti di lavoro.

In che modo? Concedendo l'opportunità di derogare, a fronte di penalizzazioni non eccessive, ai requisiti previsti dall'attuale normativa per accedere al trattamento previdenziale. E in effetti non sono mancate le proposte in questi casi, come l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per materializzare il diritto alla pensione o il calcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo, meno vantaggioso dal punto di vista economico per il lavoratore ma che offre l'opportunità del ritiro qualche anno prima.

Nel frattempo tra i decreti attuativi del Jobs Act, su cui sta ragionando il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, c'è l'ipotesi di rendere universali gli ammortizzatori sociali, cioè estenderli anche alle piccole e medie imprese al di sotto dei 15 dipendenti. Spiega Poletti: "Puntiamo da un lato su un meccanismo per cui le aziende che più utilizzano gli ammortizzatori più contribuiscono, una sorta di bonus malus. E dall'altro sul fatto che le aziende che finora non hanno pagato contributi per gli ammortizzatori, ma in questi anni ne hanno usufruito attraverso quelli in deroga finanziati dalla fiscalità generale, comincino a contribuire".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il