Imu 2015 e Tasi2015: calcolo, aliquote, detrazioni, esenzioni tutte le città e Napoli, Milano, Bologna prima casa, seconda casa

Entro il 16 giugno occorre fare i conto con il pagamento degli acconti di Imu e Tasi 2015. Calcoli da rifare in caso di cambiamento di aliquote.

Imu 2015 e Tasi2015: calcolo, aliquote,


Tempo di pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015 per i contribuenti italiani. L'appuntamento con la cassa è fissato entro il 16 giugno. Per effettuare il calcolo delle somma da versare, soprattutto nel caso di variazioni di aliquota, è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online che consente anche la generazione del modello F24, da trasmettere per via telematica se l'importo da versare sia maggiore di 1.000 euro.

A Milano l'aliquota Tasi è al 2,5 per mille per la prima casa che rientra nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze C2, C6, C7. Ma è allo 0,8 per mille per le categorie A1, A8, A9 e relative pertinenze. A Napoli aliquota Tasi al 3,3 per mille a carico dei proprietari di unità immobiliari di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7 adibite a prime case e relative pertinenze. Le detrazioni sono pari a 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e a 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre 300 euro.

A Genova l'aliquota Tasi è allo 3,3 mille per abitazione principale e relative pertinenze, e unità immobiliari a essa assimilate; dell'1 per mille per gli immobili strumentali all'attività agricola; per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché non siano stati acquistati o affittati. Le detrazioni standard sono di 114 euro per gli immobili con rendita sino a euro 500 euro, di 80 euro per quelli da 500 a 700 euro, di 50 euro per quelli da 700 a 900 euro e quelli con rendita superiore a 900 euro nel caso di Isee inferiore a 15.000 euro.

A Bologna l'aliquota è al 3,3 per mille per la prima casa. Per quelle delle categorie catastali A1, A6 e A9, è in è dello 0,6%, per le aziende è dell'1,06%, per le piccole medie imprese dello 0,76% per 3 anni nel caso di fusioni, agevolazioni e operazioni simili. Le detrazioni possono arrivare fino a 175 euro e sono in vigore anche quelle di 50 euro per ogni figlio, dal terzo in poi, con meno di 26 anni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il