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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione sostenuti da associazioni imprenditori

Una vera riforma pensioni con ripercussioni anche sul mondo del lavoro viene invocata a più riprese anche dai Giovani imprenditori di Confindustria.




A invocare una revisione delle regole su lavoro e previdenza è anche Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria. Il suo auspicio, quello di un ricambio generazionale attraverso il part time volontario, è una delle misure spesso finite sul tavolo dei ragionamenti della riforma pensioni. Ma come raccontano novità e ultime notizie, le buone intenzioni si stanno scontrando con l'assenza di disponibilità economica o mancanza di volontà politica. A ben vedere non si tratta della prima volta che Confindustria o uno dei suoi rami interviene sulla questione sollecitando cambiamenti in tempi brevi.

Così come non si tratta dell'unica ipotesi di modifica del sistema previdenziale. Una soluzione avanzata a più ripresa è l'applicazione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Ecco poi il prestito previdenziale pensato per chi, avanti nell'età, si trova senza lavoro e a pochi anni dal congedo. E che dire dell'allargamento a tutti i lavoratori del sistema di calcolo contributivo. Il vantaggio per lo Stato sarebbe di tipo economico: il metodo è meno costoso rispetto a quello retributivo. Al lavoratore si aprirebbero le porte del ritiro prima della maturazione dei requisiti attualmente richiesti. Ma soprattutto potrebbe essere dato il via a una stagione di moderato ricambio generazionale.

In questo contesto, proprio ieri all'Expo di Milano, si è tenuta l'assemblea di Confindustria. L'ultima del presidente degli industriali Giorgio Squinzi prima della fine del suo mandato. Squinzi ha spronato il governo a continuare a lavorare sulle riforme e a non perdere la determinazione ma ha anche invitato i sindacati a ragionare su nuove relazioni industriali e modelli che, prediligendo la contrattazione di secondo livello, aumentino la competitività delle imprese. Squinzi ha usato l'espressione "mettere ordine" per parlare delle regole sulla contrattazione alla vigilia della stagione dei rinnovi: "Dobbiamo recuperare competitività e la contrattazione collettiva deve sostenere gli sforzi in questa direzione".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il