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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo, detrazioni, aliquote tutte le città e Roma, Padova, Torino prima casa, terreni,seconda casa,affitto

Entro il 16 giugno c'è da fare i conto con gli acconti di Tasi e Imu 2015. Se le aliquote sono cambiate occorre rifare i calcoli.




Giorno dopo giorno si avvicina il giorno del pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015 da versare entro il 16 giugno. Le imposte possono essere corrisposte con il modello F24, sia cartaceo sia telematico, o con bollettino postale. L'importo è lo stesso dello scorso anno, a meno che la propria amministrazione comunale non abbia modificato le aliquote. In questo caso per conoscere la somma da pagare è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online.

A Roma l'aliquota Tasi è al 2,5 per mille per abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9; unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

A Torino l'aliquota Tasi è pari al 3,3 per mille e non è dovuta dai proprietari di immobili per i quali è previsto il pagamento dell'Imu. Le detrazioni possibili sono di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni. Non cambiano le percentuali nel caso di unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario. Cala invece all'1 per mille per i fabbricati invenduti e non affittati destinati dalle imprese costruttrici all'acquisto.

A Firenze l'aliquota è al 3,3 per mille. Per una rendita catastale fino a 300 euro la detrazione è di 170 euro; da 300 a 500 euro è di 140 euro; da 500 a 700 euro è di 100 euro; da 700 a 1.000 euro è di 70 euro; da 1.000 a 1.200 euro è di 30 euro. Prevista anche una detrazione di 25 euro per ogni figlio minore di 26 anni. A Padova aliquota al 2,7 per mille, ma esenzione fino a 600 euro di rendita catastale. Al di sopra è dovuta l'intera imposta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il