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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: divisione su quota 100, mini pensione, contributivo dei poteri forti

Partiti politici, forze sociali, e massimo organismi europei portano avanti da mesi ormai la discussione sulla questione previdenziale: posizioni e ultime notizie




Partiti politici, forze sociali, e massimo organismi europei portano avanti da mesi ormai la discussione sulla questione previdenziale tra proposte avanzate nuovi ddl presentati in Parlamento volti a modificare la legge pensionistica per abbassare l’età pensionabile ma anche esprimendo posizioni contrarie a qualsiasi intervento di modifica. Le novità e ultime notizie riportano le nuove aperture del premier Renzi a possibili interventi sulle pensioni, dichiarazioni che rompono il silenzio di questi mesi sulla questione e che hanno aperto nuove speranze. Secondo quanto lasciato intendere dal premier stesso, le novità potrebbe arrivare con la prossima Manovra Finanziaria. Ma restano diversi ostacoli da superare.

Se infatti sembrano pronti i piani di intervento, tra uscita a quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, contributivo, per cui sembrerebbe che manchi solo la decisione sul sistema di modifica da adottare, in realtà la situazione non è poi così semplice, considerando che è necessario innanzitutto vedere come evolverà la condizione economica del nostro Paese, e che Mef e Ue continuano a dirsi contrari ad ogni intervento sulla legge pensionistica attuale.

Le conferme arrivano dagli ultimi interventi di questa settimana di presidente della Bce Draghi e governatore della Banca di Italia Visco che hanno confermato come e quanto sia necessario continuare sulla strada delle riforme strutturali necessarie per uscire definitivamente dalla crisi, sostenendo però, ancora una volta, l’efficacia della legge pensioni che riesce a garantire la sostenibilità dei conti pubblici.

Contrari a modifiche pensionistiche anche Ocse e Fmi. Dall’Italia  però fanno notare uscire definitivamente dalla crisi come sostenuto da Draghi e Visco continuando con le riforma strutturali nel nostro Paese è possibile soprattutto partendo da quelle pensioni che nessuno vuole toccare, perché favorendo la possibilità di pensione anticipata si creerebbero nuovi posti di lavoro per i più giovani, contribuendo a rilanciare occupazione e competitività e produttività, quindi l’economia in generale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il