BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni contro interventi poteri forti, riforma investimenti bonus, quota 96,proroga Unico 2015,riforma fisco: novità oggi lunedì

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 1 Giugno 2015 tra questione pensioni, nuove riforme bonus investimenti e fisco. Le ultime notizie e novità




Mentre il governo continua a discutere di interventi sulla riforma pensioni attuale, gli organismi europei la difendono, sostenendone la validità per la tenuta dei conti pubblici. Ieri, intanto, 31 maggio si vota per le elezioni regionali 2015. Vediamo le novità e ultime notiziead oggi lunedì 1 Giugno 2015

Pensioni: Esecutivo, forze sociali, e industriali continuano a lavorare per definire interventi sull’attuale legge pensionistica. E sembrano pronti i piani di intervento, tra uscita a quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, contributivo, come è atteso per le prossime settimane il piano di interventi pensionistici anticipato dal presidente dell’Inps Boeri, che dovrebbe contenere anche l’assegno universale per gli over 55. Le ultime aperture del premier Renzi a possibili interventi sulle pensioni lasciano sperare che le novità potrebbero arrivare con la prossima Manovra Finanziaria. Ma la situazione non è poi così semplice: bisogna infatti superare diversi ostacoli, dalla contrarietà, ribadita, Mef e Ue a qualsiasi intervento sulla legge pensionistica attuale, posizioni confermate dalle ultime dichiarazioni di questa settimana del presidente della Bce Draghi e del governatore della Banca di Italia Visco. Entrambi hanno ribadito l’urgenza e la necessità di continuare sulla strada delle riforme strutturali per superare la crisi, difendendo però la legge pensioni attuale che riesce a garantire la sostenibilità dei conti pubblici.  E sono palesemente contrari a modifiche pensionistiche anche Ocse e Fmi anche se da tanti protagonisti della discussione italiana sulle pensioni è stato spiegato più volte che si può intervenire per dare nuovo slancio a lavoro ed economica in generale proprio partendo da quelle pensioni che nessuno vuole toccare, perché favorendo i prepensionamenti, si creerebbero nuovi posti di lavoro per i più giovani, rilanciando competitività e produttività.

Riforma Bonus investimenti: Il percorso della discussione  sulla questione del credito d’imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo, sembra quasi terminato. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha, infatti, annunciato che il primo provvedimento attuativo è stato firmato mercoledì; il secondo “arriverà tra poco”. Secondo le novità previste, credito d'imposta senza limite di fatturato per le imprese beneficiarie interessa gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. Questo bonus si basa su un meccanismo incrementale di calcolo, cioè non tutte le spese possono goderne ma solo quelle sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Il credito d’imposta spetta nella misura del 25% ad eccezione di alcune tipologie di spesa per le quali si arriva al 50%, come per i costi per il personale altamente qualificato e per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca o altre imprese comprese le startup innovative.

Quota 96: I nuovi emendamenti, ben sette, presentati da Sel e M5S al Ddl della Buona Scuola di Renzi che, per l’ennesima volta, chiedono al governo soluzioni definitive per chiudere la partita sui quota 96 della scuola potrebbero aver aperto nuove speranze ai 4mila interessati, tra insegnanti e lavoratori Ata. Il governo, infatti, si sarebbe impegnato a risolvere la questione mettendo a punto soluzioni ormai sempre più necessarie, ma solo dopo aver risolto la questione risarcimenti ai pensionati decisi dall’Alta Corte. Fino a quando questa soluzione non arriverà, chiaramente, resterà sempre il timore che di nuovo tutto possa concludersi con un nulla di fatto, ma forse finalmente potrebbe tutto essere risolto.

Elezioni sondaggi aggiornati: Si vota domani, domenica 31 maggio, per le elezioni regionali 2015 in sette regioni, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia. Seggi aperti solo domani dalle 7 alle 23. Ad oggi sembrano definiti gli esiti che probabilmente risulteranno in quasi tutte le regioni, con le uniche incertezze di Campania e Liguria. Mentre infatti si avvia alla vittoria in Puglia il candidato del Pd Michele Emiliano, pronti ad essere riconfermati alla presidenza della regione Luca Zaia in Veneto, Enrico Rossi in Toscana, Catiuscia Marini in Umbria, in Campania è ancora esito incerto per la sfida tra Vincenzo De Luca del Pd e Stefano Caldoro. Nelle Marche, invece, il candidato del centrosinistra Luca Ceriscioli sembra decisamente favorito, mentre in Liguria è ancora sfida tra Raffaella Paita, Luca Pastorino e Giovanni Toti.

Riforma fisco: Dopo il voto delle regionali di domani, riparte il percorso di definizione della nuova riforma del Fisco. Mancano gli ultimi decreti di attuazione della riforma, il termine è fissato al 27 giugno e poi serviranno altri tre mesi per l’esame dei testi nelle commissioni parlamentari. Ad aprile erano stati approvati dal governo i decreti su fatturazione elettronica tra privati, ruling internazionale e abuso di diritto (con le nuove norme sul raddoppio dei termini per l’accertamento in caso di indagini penali) che adesso sono in Parlamento. Resta da affrontare il tema delle sanzioni penali, già introdotto nel testo a cui il Consiglio dei ministri aveva dato il via libera lo scorso 24 dicembre, ma poi ritirato per le polemiche sulla soglia di punibilità fissata al 3 per cento del reddito di impresa e sulla possibile applicazione di questo paracadute a Silvio Berlusconi, e da ridefinire. Potrebbe rimanere l limite percentuale ma accompagnato da un tetto in valore assoluto. Esclusi tuttavia dalla salvaguardia i casi di frode, mentre dovrebbero essere depenalizzate le situazioni meno gravi. Da affrontare anche i temi del riordino dei giochi e dell’avvio del processo di riforma del catasto.

Unico 2015 proroga: Si attendono risposte alla richiesta, inviata all’Agenzia delle Entrate da Caf, commercialisti e altri professionisti abilitati, di proroga del versamento in programma il 16 giugno per chi presenta il modello Unico 2015. La richiesta è stata presentata a causa del ritardo con cui è stato reso disponibile il software Gerico necessario per verificare la congruità degli studi di settore e i modelli correttivi. Ristretto, dunque, il tempo a disposizione di Caf e professionisti abilitati per effettuare le dichiarazioni dei redditi e lo slittamento potrebbe arrivare ai primi giorni di luglio, considerando che per la scadenza del 16 giugno Caf e altri professionisti abilitati saranno impegnati anche con le tante richieste di calcolo di Imu e Tasi i cui acconti devono essere pagati proprio entro quella data.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il