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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: poteri forti pro e contro interventi legge attuale. Nuove resistenze

Posizioni favorevoli e contrarie a interventi sull’attuale riforma pensioni: novità e ultime notizie e quali prospettive possibili




Dopo le aperture di questa settimana chiaramente dichiarate dal premier Renzi su interventi possibili sull’attuale riforma pensioni, si sono subito susseguite una serie di affermazioni e dichiarazioni che dimostrano, però, posizioni decisamente contrarie sulla questione. Le novità e ultime notizie riportano infatti pareri che sembrano sostenere la contrarietà del ministro dell’Economia Padoan a qualsiasi intervento pensionistico. Da sempre infatti il Mef ritiene che la legge pensionistica attuale debba essere mantenuta ancora così com’è, perché l’unica capace di garantire sostenibilità economia al nostro Paese in crisi e per cui modifiche dell’abbassamento dell’età pensionabile non gioverebbero, rischiando di incidere sui conti pubblici.

Dello stesso parere il governatore della Banca di Italia Visco che propri in questi giorni ha dichiarato la sue ferma posizione nel voler mantenere esattamente così com’è la riforma pensioni di oggi. Contrario a modifiche pensionistiche anche il presidente della Bce Draghi che pur sostenendo l’importanza di portare avanti le riforme strutturale avviate, necessarie per promuovere la crescita soprattutto nei Paesi in Ue in crisi, non ritiene sia necessario toccare la riforme già in vigore, quella pensionistica in primis perché riesce a garantire risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021.  

Le posizioni di contrarietà a interventi sulla legge attuale sono sostenute anche dai massimi organismi europei, da Ocse a Fmi, nonostante vi siano studi e indagini, soprattutto in riferimento alle ultime condizioni del lavoro in Italia, decisamente preoccupanti, che dimostrano come invece sia urgente intervenire sulle pensioni attuali, soprattutto con sistemi che permettano ai lavoratori di andare in pensione prima, cosa che permetterebbe la creazione di nuovi posti di lavoro in cui impiegare i giovani, favorendo così quel ricambio generazionale necessario per perseguire una maggiore competitività e produttività.

A sostenere questa necessità il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Gay, che ha ben spiegato come intervenire permette rendo un turn over lavorato rivo gioverebbe sia ai lavoratori, più anziani perchè avrebbero possibilità di andare in pensione prima rispetto ai requisiti rigidi oggi richiesti e più giovani che avrebbero maggiori possibilità occupazionali, sia alle imprese che puntando sui nuovi giovani, più avvezzi alle nuove tecnologie, crescerebbero decisamente in competitività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il