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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: è scontro contrari e favorevoli quota 100, mini pensione, assegno universale

Il dibattito pensionistico italiano si è allargato a comprendere anche organismi e massimi esponenti europei. Diverse le posizioni su interventi sulla riforma pensioni. Quali sono e ultime notizie




Il dibattito pensionistico che da oltre un anno anima la discussione politica italiana tra diverse posizioni e proposte dei partiti politici e posizioni di sindacati e non solo, si è allargato a comprendere anche i massimi organismi anche europei, arrivando, dunque, a comprendere nuovi protagonisti ma che sono intervenuti in maniera decisamente sulla questione. Tra le novità e ultime notizie, le dichiarazioni del governato della Banca di Italia Visco, secondo cui è vero che l'Italia sta tornando a crescere ma c'è ancora il rischio di una ripresa frenata che non crea occupazione, motivo per il quale consiglia di accelerare sule riforme che potrebbero portare ad un aumento dei posti di lavoro, rimettendo definitivamente in moto l’economia generale.

Se finora diversi partiti politici hanno sostenuto che una ripresa del lavoro e il rilancio dell’occupazione giovanile si sarebbero potuti raggiungere anche attraverso modifiche all’attuale legge pensionistica, e cioè con piani, come uscita a quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, contributivo, vale a dire concedendo ai lavoratori di andare in pensione prima senza aspettare necessariamente di raggiungere i requisiti pensionistici oggi richiesti, Visco ha precisato che i conti pubblici del nostro Paese reggono proprio grazie alla riforma pensioni.

Parole che lasciano chiaramente intendere la sua contrarietà a qualsiasi intervento pensionistico. Le sue dichiarazioni non fanno che confermare quanto qualche giorno fa detto anche dal presidente della Bce Draghi, secondo cui è bene continuare sul cammino delle riforme strutturali ma senza modifiche alle riforma in vigore che garantiscono sostenibilità finanziaria.

E si tratta solo dell’ennesima conferma alla posizione Ue da sempre contro modifiche alle pensioni, nonostante qualche spiraglio di concessione potrebbe arrivare dopo gli esiti delle elezioni in Spagna e Polonio dove hanno trionfato gli euroscettici, e che stanno spingendo l’Ue a considerare più disponibilità alle richieste presentate ai governo per evitare di sgretolarsi. Anche Ocse e Fmi continuano a difendere la riforma pensioni attuale e queste diverse posizioni fanno ben capire come sia forte lo scontro tra intenzioni interne e panorama europeo sul da farsi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il