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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità terzo e quarto decreto lavoro quota 100, mini pensione

Come cambiare la riforma pensioni attuale, quali le possibili modifiche e gli appuntamenti delle prossime settimane che potrebbero rivelarsi importanti: le novità




Tra meccanismi di uscita con quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, assegno universale, nuovi decreti attuativi del lavoro e piano di riconteggio dell’assegno pensionistico finale per le cosiddette pensioni d’oro è chiaro quanto ancora il governo sia piuttosto impegnato a definire i reali piani di intervento sull’attuale legge pensionistica, al fine di modificare per renderla meno rigida per i lavoratori ma anche per rendere il sistema previdenziale attuale più equo e sostenibile.

Mentre il governo è ancora bloccato, ben lontano dal definire quell’attesa soluzione universale per tutti, si sono già mosse alcune singole regioni che in piena autonomia hanno deciso di approvare meccanismi che consentano una pensione anticipata ma solo a determinate categorie di lavoratori, continuando sulla strada di quegli errori che sono stati commessi finora, cioè di sostenere solo specifiche persone piuttosto che tutti, e dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia alla città di Trento, al Molise, sono stati approvati, o sono in via di prossima approvazione (come nel caso della Lombardia) piani di uscita a quota 100 o mini pensione per i dipendenti pubblici o assegno universale per coloro che vivono in condizioni di grosse difficoltà.

E mentre l’esecutivo studia ancora come poter intervenire, discutendo i tanti ddl presentati in Parlamento e vagliando le diverse proposte arrivate, nelle prossime settimane si attende la presentazione del piano di intervento pensionistico dal presidente dell’Inps Boeri, che dovrebbe contenere l’assegno universale per gli over 55 ma non solo.

Si attendono terzo e quarto decreto attuativo del lavoro, con norme per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, e che puntano ad estendere gradualmente l'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, si ipotizzano anche misure pensionistiche collegate al lavoro, mentre ministro del Lavoro ha convocato un nuovo tavolo di discussione con sindacati e imprese.

 
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il