BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, seconda casa tutte le città e Roma, Modena, Padova calcolo, detrazioni, aliquote, esenzioni

Entro il prossimo 16 giugno gli italiani sono chiamati a pagare l’acconto di Imu e Tasi 2015: Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote e cosa fare in caso contrario




Entro il prossimo 16 giugno gli italiani sono chiamati a pagare l’acconto di Imu e Tasi 2015. Per effettuare il calcolo corretto bisogna rivalutare la rendita catastale del 5% e moltiplicarla per i relativi coefficienti, che sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5, per i quali, come detto, il moltiplicatore è 80; 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Al risultato ottenuto vanno applicate le aliquote sia di Imu che di Tasi deliberate dal singolo comune, per cui è consigliabile consultare il sito del Mef o il sito istituzionale del proprio comune per verificare se sono state deliberate nuove aliquote 2015. In caso contrario bisognerà considerare le aliquote 2014 per il calcolo della prima rata di giugno.

A Roma, per esempio, per il momento restano in vigore le aliquote 2014 e l'aliquota Imu resta al 10,6 per mille, mentre per quanto riguarda la Tasi, l'aliquota sulle prime case è al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili. Nuove aliquote 2015 sonno invece state deliberate a Padova, dove l'Imu passa dall'1,04% allo 0,99%, mentre per quanto riguarda la Tasi, le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili, ed è stata inoltre decisa una detrazione di 50 euro se nel nucleo familiare è presente un soggetto con invalidità pari o superiore al 74%.

Nuova aliquote già decise anche a Livorno, poi, l’aliquota Tasi è del 2,5 per mille su prime abitazioni e relative pertinenze e dello 0,00 per mille su tutti gli altri immobili; mentre l’aliquota Imu è al massimo del 10,6 per mille; e a Modena, dove sale l'aliquota Tasi prima casa al massimo dello 0,33%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il