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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, terreni, seconda casa. Calcolo come pagare meno, aliquote e detrazioni nuove e vecchie

Come effettuare correttamente il calcolo degli acconti Imu e Tasi 2015 e sistemi per pagare meno: le differenze tra prima rata e saldo di dicembre




Il termine di scadenza del versamento dell’acconto Imu e Tasi 2015 è in programma il prossimo 16 giugno, qualche settimana ancora per effettuare il calcolo delle imposte da versare. La regola generale è la seguente: per calcolare Imu e Tasi si parte dalla base imponibile, cioè dalla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente diverso per ogni tipologia di immobiliare. Alla cifra ottenute devono essere applicate le aliquote, ed eventuali detrazioni decise dal proprio comune di residenza. Nel caso di mancata delibera 2015, si applicano le aliquote relative allo scorso 2014.

Pagano l’Imu i proprietari di tutti gli immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani, ad eccezione di prime case e relative pertinenze e dei terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classificazione Istat. Previste esenzioni particolari per i terreni situati in Comuni parzialmente montani. La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze, ma ne sono gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

Nel caso di una casa, o altro immobile, in affitto, la Tasi deve essere pagata sia da proprietari che da inquilini, cui spetta il pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, sarà applicata la percentuale minima del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario. Per quanto riguarda l’Imu, invece, pagano esclusivamente i proprietari anche nel caso in cui si tratta di una casa o altro immobile in locazione.

Per cercare di pagare meno la prima rata di giugno, sia di Imu che di Tasi, conviene effettuare calcolo e pagamento utilizzando le aliquote vecchie, a patto che si risieda in uno di quei Comuni che hanno già deliberato le nuove aliquote 2015 di pagamento. Così facendo, se per la seconda rata di pagamento di dicembre saranno previste nuove detrazioni, si potrà pagare di meno, altrimenti ci sarà comunque tempo per il conguaglio che potrebbe prevedere un pagamento più alto con il saldo finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il