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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo automatico online prima casa, seconda casa, aliquote nuove e vecchie, detrazioni, compilazione F24

Il calcolo della somma da pagare per la prima rata di Tasi e Imu 2015 va effettuato solamente nel caso di variazione di aliquota.




I contribuenti di tutte le città sono chiamate al pagamento dell'acconto di Tasi e Imu 2015 entro il 16 giugno, compresi quelli dei capoluoghi di regione Milano, Bologna, Roma, Firenze, Genova, Torino, Bari, Napoli, Palermo, Venezia, Trento, Perugia, Trieste, Cagliari, Campobasso, Potenza, Ancona, Aosta, Catanzaro, L'Aquila. Il calcolo della somma da pagare va effettuato nel caso di variazione di aliquota, per il quale è disponibile il nostro simulatore online, ma anche la piattaforma riscotel.it e il sito ilsole24ore.com/norme-e-tributi/calcolo-imu-tasi.shtml. Altrimenti è possibile passare alla cassa con lo stesso importo dell'anno scorso.

Il tributo sui servizi indivisibili della Tasi è stato istituito per finanziare alcune ben specifiche attività dei comuni come pubblica sicurezza e vigilanza locale, illuminazione pubblica, anagrafe e servizi cimiteriali, manutenzione del verde pubblico, manutenzione stradale, tutela edifici ed aree comunali, trasporto pubblico. Tranne che per i terreni agricoli, la tassa colpisce tutti gli immobili, prima e seconda casa con tanto di pertinenze incluse. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. In media una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino.

Per il pagamento è possibile utilizzare il modello F24 (necessariamente per via telematica nel caso di importi superiore a 1.000 euro) o il bollettino postale. I codici tributo da utilizzare sono 3958 per la Tasi su abitazione principale e pertinenze; 3959 per la Tasi su fabbricati rurali strumentali; 3960 per la Tasi su aree fabbricabili; 3961 per la Tasi su altri fabbricati. Quelli per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il